S i aprirà domani, nei saloni del Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, la mostra «La Locride Greco-Romana», frutto di una collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e la città di Locri. La rassegna sarà inaugurata oggi dal ministro peri Beni-attività culturali Rocco Buttiglione. «Si tratta ha detto il sindaco Giuseppe Scopelliti di un evento che va oltre l'aspetto culturale, pur interessante, e vuole lanciare il messaggio al Paese che Locri, Reggio e la Calabria, hanno straordinarie e positive cose da far vedere. La mostra chiude virtualmente un trittico di promozione culturale del territorio, includendo tra gli eventi in corso e già fruibili a Villa Genoese Zerbi e al Castello Aragonese, l'esposizione di una sezione della Biennale di Venezia sulle avanguardie dell'architettura mondiale, e una personale di pittura e scultura dedicata al poeta dadaista Julius Evola. Il Comune di Reggio Calabria è fortemente impegnato in un'azione sinergica con la Soprintendenza dei Beni archeologici, proprio con l'intenzione di rivitalizzare l'attenzione e la sensibilità dell'opinione pubblica nazionale sugli importanti giacimenti culturali in nostro possesso. I grandi fermenti culturali ha concluso Scopelliti creano grandi interessi e veicolano così l'attenzione di migliaia di persone ai quali intendiamo offrire la visione di testimonianze uniche al mondo e onuste di storia». Annalisa Zarattini, soprintendente ai Beni archeologici, ha illustrato i contenuti della mostra sulla Locride. «Dall'area di Locri Epizefiri ha detto verranno traslate al Museo nazionale reperti di età romana e di età greca. Per la prima volta e integralmente saranno esposte le testimonianze del «santuario ritrovato» e parzialmente saggiato nel 1890, e solo ora identificato per rare attestazioni epigrafiche come luogo di culto di Demeter Themophoros. Il culto della dea ha proseguito la Zarattini che sembrava in ombra a Locri, assume ora un eccezionale risalto e arricchisce con nuovi elementi il panorama già ricco della religiosità locrese». Con il titolo di «Locri frons Italiae», che riprende una frase di Plinio il Vecchio, saranno anche presentati i principali reperti di epoca romana assieme a sculture marmoree rinvenute a Locri nel secolo scorso e mai esposte al pubblico. Nel corso della conferenza stampa, cui hanno partecipato l'assessore alla Cultura Fabrizio Veneziano e la responsabile del dipartimento immagine e comunicazione del Comune Elisa Mazzei, è stato anche annunciato che proprio da oggi il «Kouros» di Reggio Calabria, figura di giovane nudo, tornerà a essere esposto al pubblico con il supporto di un apparato didattico per facilitarne la comprensione e conoscerne la storia. (sabato 17 dicembre 2005)
Tesori della Locride greco-romana. Esposti per la prima volta i reperti del santuario ritrovato
La mostra "La Locride Greco-Romana" si apre domani al Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. La rassegna è il risultato di una collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e la città di Locri. La mostra è stata inaugurata dal ministro Rocco Buttiglione e si tratta di un evento che va oltre l'aspetto culturale, volto a promuovere il territorio calabrese. La mostra presenta reperti di età greca e romana, tra cui testimonianze del santuario di Demeter Themophoros e sculture marmoree.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo