Grande festa, domani a Bassano, per la restituzione alla comunità del Ponte degli alpini. Concluso l'intervento di restauro durato una decina di mesi e costato circa 400 mila euro, il principale monumento della città sarà al centro di un'articolata cerimonia allargata a tutti, predisposta dall'Amministrazione unitamente alla sezione Ana Mohtegrappa. E un affetto profondo e consolidato quello che lega il vecchio ponte a Bassano, tanto che ne è diventato il simbolo. Ma è anche una significativa testimonianza storica, un bene di valore artistico e architettonico che porta la firma del celebre Andrea Palladio. E proprio in virtù di questo particolare pedigree, il sindaco Gianpaolo Bizzotto ha fatto sapere di aver avviato la procedura per presentare la domanda a una commissione nazionale dei Beni Culturali affinché questa proponga il Ponte degli alpini come bene dell'umanità, ossia lo faccia rientrare nel prestigioso elenco del "Patrimonio dell'Unesco". «L'ultima parola spetterà a una commissione internazionale - ha detto Bizzotto - ma noi vogliamo credere che il nostro ponte coperto meriti questo riconoscimento morale». Il programma della cerimonia prenderà il via alle 17 da piazza Libertà; qui convergeranno i componenti della fanfara alpina e del coro Edelweiss Ana Montegrappa che intoneranno le prime melodie e i primi brani. Sempre a ritmo di musica sfileranno fino al ponte dove l'appuntamento entrerà nel vivo. «Abbiamo ridotto all'osso i discorsi - ha anticipato il sindaco - per lasciare spazio alle manifestazioni celebrative e a quei gruppi e realtà bassanesi che vivono il ponte». La sequenza sarà introdotta, alle 17.30, da una esibizione in stile natalizio firmata dal gruppo subacqueo Bassano e della Valbrenta Team: dalla località Barchette partirà una suggestiva cometa accompagnata da una fiaccolata che approderà sotto le arcate del manufatto. Qui, come fai passato, sulle acque del Brenta sarà posizionata la scena della Natività. A seguire, il taglio del nastro e l'accensione del nuovo impianto di illumi-nazione, studiato per valorizzare il ponte nelle sue peculiarità. Lo spettacolo sarà ammirato dalla balconata di via Macello, sulla riva fluviale destra. Quindi, sulle note del coro Edelweiss, a tutti i presenti sarà servito un rinfresco in piazzetta Angarano, offerto dall'impresa Sace che ha eseguito l'intervento di restauro e dalla sezione Ana Montegrappa. «Abbiamo volutamente pensato a una cerimonia in grande stile sia per il valore affettivo che il ponte continua ad avere per tutti noi, sia per risollevare il morale dopo l'annuncio della dismissione della caserma Monte Grappa - ha spiegato il primo cittadino -; la storica struttura militare ha chiuso i battenti, ma il cuore alpino di Bassano continuerà a battere. Lo testimonia il fatto che di recente in un incontro a Roma con alcuni rappresentanti istituzionali, ho chiesto aiuto al ministero dei Beni Culturali per la sistemazione definitiva del nostro ponte». La ristrutturazione appena conclusa ha risolto solo in parte i problemi. «Abbiamo rinforzato le basi dei quattro rostri - ha puntualizzato Bizzotto - e sostituito alcune parti lignee. Ora il Comune cerca sponsor a livello nazionale che adottino la struttura simbolo della città.