Il centro città cambia volto e lo fa nel suo complesso. Nel progetto di riqualificazione del salotto buono del capoluogo che già comprendeva piazza Garibaldi e piazza Cavour è stata infatti aggiunta anche la rivisitazione dell'area sotto il campanile. E così anche piazza Campello, il cui intervento di riqualificazione ha ricevuto 546 mila euro dalla Fondazione Cariplo, avrà una veste più prestigiosa. E' questa la più importante novità del progetto delle piazze presentato ieri sera nella commissione consiliare di palazzo Pretorio in vista dell'esame del consiglio del 22 dicembre prossimo. «Per piazza Campello - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Nicola Perregrini - si tratta di una sistemazione a raso, a differenza di quanto previsto invece per piazza Garibaldi e piazza Cavour in cui sono previsti parcheggi interrati». L'intervento ai piedi del campanile prevede, secondo la prima ipotesi avanzata dall'architetto Umberto Riva cui si è rivolta Stelline, l'eliminazione del giardinetto esistente tra via Piazzi e via Sant'Eusebio, quello che ospita il grande abete, per creare da una parte il sagrato della collegiata - pedonale - e dall'altra una piazza, con tanto di scalinata, davanti all'edificio del Credito valtellinese. Uno stabile che così come la casa parrocchiale subirà un ulteriore intervento di ristrutturazione. Le due aree, il sagrato e la piazza, al cui centro si ipotizza di realizzare due fontane con giochi d'acqua, risulterebbero divise da via Piazzi - una divisione accentuata dall'utilizzo di materiali diversi - e da due filari d'alberi ai lati della stessa via. Alberi, che per quanto riguarda la collegiata, avrebbero anche lo scopo di mascherare la lunga e spoglia facciata laterale. Un altra fila di piante è previsto anche su via Sant'Eusebio, anch'essa pedonalizzata. «Intanto - ha spiegato Perregrini - si tratta semplicemente di un'ipotesi, non di una sistemazione definitiva». Di definitivo rispetto al progetto complessivo presentato ieri sera c'è la volontà di mettere mano alle tre piazze, di partire con i lavori a giugno del 2006 e il quadro economico. Le sistemazioni, nel dettaglio, devono ancora essere scelte. Detto questo, anche per piazza Garibaldi l'architetto Riva ha proposto una soluzione differente rispetto a quanto ipotizzato dai progettisti in prima battuta. Il suo disegno prevede infatti un viale alberato davanti all'ingresso del teatro Pedretti, una sorta di continuazione rispetto ai giardini di palazzo Martinengo, nel mezzo del quale troverebbe posto la statua di Garibaldi. Nella restante parte della piazza, l'architetto ricaverebbe un rettangolo ribassato di 45 centimetri circa, all'interno del quale provvedere all'arredo urbano. Questo rettangolo ribassato sarebbe evidenziato rispetto al resto della piazza attraverso l'utilizzo di una pavimentazione diversa. «Questa soluzione - ha detto ancora Perregrini - riuscirebbe a mascherare le griglie di aerazione del parcheggio sottostante». Novità anche per palazzo Lambertenghi. Al posto del corpo scala ipotizzato in prima battuta, Riva ha proposto un volume di 350 metri quadrati su tre piani dalla forma del tutto particolare. Piazza Cavour conferma, invece, tutte le soluzioni già prospettate: due piani interrati di box privati, aree commerciali sotto la tettoia rifatta e chiusa con vetrate e un futuro pedonale.