Torna a splendere, a Palazzo reale, la Sala da ballo, per anni imbnittita e spenta da diversi strati di pittura color autostrada. Un accurato restauro l'ha riportata all'abbagliante brillìo delle origini: effetto dell'oro a larghe mani profuso su finiture, bronzi e rilievi, dei 40 mila cristalli che adornano i sontuosi lampadari in stile impero, e forse soprattutto delle luminose tonalità ritrovate sotto i grigi opachi che mortificavano l'ambiente: lo stucco lucido delle pareti, uno splendente avorio moltiplicato dalle specchiere, in dialogo con il marmo delle colonne corinzie sormontate da capitelli in bronzo dorato. E' tornata ad illuminare la sala anche la grande tela al centro della volta, la «Danza delle ore» dell'artista del re, Pelagio Palagi, e s'è restituita al pubblico la tonalità giallo oro della catena delle «Danzatrici», immortalate nel fregio da Carlo Bellosio e Francesco Gonin, autori anche delle «Figure allegoriche» sopra la specchiera. Nella sala è in arrivo, con una più sottile guida sul pavimento, il riscaldamento, e numerosi sono i prossimi completamenti di altri restauri nel Palazzo: a febbraio aprirà al 2piano l'appartamento dei Duchi d'Aosta, così come l'ex biblioteca che ospiterà la caffetteria al piano terra. «Più avanti i lavori toccheranno - ha spiegato Lucia Calzona, direttore delle collezioni - le cucine, le cantine egli appartamenti del3piano». Non è chiaro se quello dei Duchi sarà aperto già per i Giochi, quando l'orario di visita si ridurrà (per ragioni di sicurezza della Medal plaza): chiusura alle 15, anziché le 19. Quanto alla splendida sala da ballo, il risultato di due anni di lavori è stato presentato dal direttore regionale per i Beni culturali Mario Turetta, dal soprintendente Francesco Pernice, dal direttore di Palazzo reale Daniela BiancoUni e da Lucia Calzona. Hanno spiegato che l'avvio dei lavori scattò nel 2003, con procedura d'urgenza, per il distacco di alcuni lacerti di gesso dipinto del soffito. Un esame più attento mostrò il cedimento della tela di Palagi, l'ultima e la più grande sua opera pittorica, che rimase nel suo studio vent'anni e fu portata via solo dopo la sua morte. I lavori sono costati 250 mila euro spesati dal ministero, più 37 mila e 500 della Compagnia di San Paolo.
Palazzo Reale ritrova una nuova sala da ballo
La Sala da ballo del Palazzo reale è stata restaurata dopo anni di abbandono e opacità. Il restauro è stato effettuato con un costo di 250 mila euro, spesi dal ministero, e 37 mila e 500 euro dalla Compagnia di San Paolo. La sala è stata riportata all'aspetto originale con l'uso di oro, bronzi e cristalli. La grande tela al centro della volta, "La Danza delle ore", è stata restaurata e la tonalità giallo oro della catena delle Danzatrici è stata ritrovata. I lavori di restauro sono stati completati dopo due anni di lavoro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo