Pavimento a rìschio, sigilli all'anfiteatro Traversine con sostanza cancerogena: scatta il sequestro Santa Maria Capua Vetere. Quelle traversine sono a rischio, contengono una sostanza cancerogena. Sigilli a uno dei tesori più significativi della Campania. L'arena e l'ipogeo dell'anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, in collaborazione con quelli della locale compagnia. L'atto è in esecuzione del decreto di sequestro, emesso dal gip, al termine dell'attività investigativa della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal pm Donato teglie e coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Albano. Il provvedimento, sottolinea una nota della Procura, si è reso Le traversine dell'anfiteatro necessario poiché l'arena dell'Anfiteatro è pavimentata con traversine ferroviarie in legno, ormai dismesse, imbevute di un agente di conservazione denominato creosoto, considerato cancerogeno per uomini e animali, in violazione della direttiva del ministero dell'Ambiente che applica il regolamento comunitario in materia L'anfiteatro, campano di Santa Maria Capua Vetere, di epoca romana, fu costruito tra il I e II secolo dopo Cristo e fu successivamente ampliato da Addano e Antonino Pio. Della sua grande mole, di poco inferiore a quella del Colosseo, non resta moltissimo in quanto le gradinate, che potevano contenere fino a quarantamila spettatori, sono quasi interamente andate distrutte. Ben conservati sono, invece, i sotterranei composti da una serie di corridoi coperti da volte a botte. Al suo interno si tenevano combattimenti tra coppie di gladiatori e battute di caccia con animali esotici.
SANTA MARIA CAPUA VETERE. L'INCHIESTA
I carabinieri hanno sequestrato l'anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere, in Campania, a causa di pavimenti a rischio. Le traversine ferroviarie in legno, utilizzate per pavimentare l'arena, contengono creosoto, un agente cancerogeno. Il sequestro è stato eseguito in collaborazione con la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento è stato emesso dopo un'attività investigativa della procura, diretta dal pm Donato Teglie. L'anfiteatro, costruito tra il I e II secolo dopo Cristo, fu ampliato da Addano e Antonino Pio. I sotterranei sono stati ben conservati, ma le gradinate sono state distrutte.
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