II Palatino? E quasi tutto chiuso Bottini: "Problemi anche al Colosseo, mediocre il suo stato " IL SOPRINTENDENTE Angelo Bottini incassa il risultato dell'ottimo restauro eseguito dai maestri della.Soprintendenza archeologica di Roma sulla Fanciulla di Anzio e sulle altre tre opere che ad agosto, in mostra al Colosseo, furono danneggiate dalla caduta di un fondale. Ma la buona notizia è rovinata dalla chiusura della Domus aurea. E dallo stato sofferente di tutta l'archeologia romana. Per sostenere la quale Bottini, in carica dal 16 gennaio, ha solo 15 milioni di euro l'anno. A cosa servono? E come spendete gli altri 30 circa del budget? «I 15 vanno per gli scavi e i restauri, gli altri per la macchina organizzativa. Per la conservazione servirebbero 236 milioni in 6-7anni. E solo per l'area centrale». Anche il Palatino, come la Domus, è a rischio chiusura? «Ma anche il Palatino è chiuso. Sì, la maggior pane delle bellezze sono inaccessibili. Serve per preservare la pubblica incolumità. Fortunatamente, abbiamo un po' di fondi per intervenire, presto, dovei rischi di crollo sono molto concreti: la parte che guarda il Campidoglio, verso via San Teodoro. E poi vorremmo completare il restauro della splendida casa di Augusto. Ma con 15 milioni...». E il monitoraggio? «Il professor Giorgio Croci sta elaborando una mappa del rischio. Ad esempio, per il Palatino, non sappiamo dove finiscano le acque pluviali. Dobbiamo capirlo per comprendere se è critica la situazione del sottosuolo». Avete l'autonomia e dai biglietti del Colosseo ricavate la maggior parte dei vostri introiti. Qual è lo stato dell'anfiteatro Flavio? «Mediocre, purtroppo. È usurato dai 3,5 milioni di visitatori all'anno e non riceve tutte le attenzioni che merita». Al museo delle Terme di Diocleziano avete potuto destinare 300mila euro. Cosa ci vorrebbe per i 70 km dell'Acquedotto? «Almeno20-30 milioni. E, come per tutti gli altri monumenti, ci vorrebbe la manutenzione: verificare ogni 6 mesi lo stato delle coperture, togliere le erbacce, eseguire interventi ordinari. Così lo potremmo controllare e salvare dal degrado». Ci vuole una legge straordinaria? «Per Roma c'è bisogno di una legge speciale che non sia però solo legata ad eventi straordinari, come il Giubileo o i mondiali. Senza quei fondi necessari non ce la facciamo». Lei e gli 850 lavoratori della Soprintendenza vi sentite impotenti? «No, ma gravati da una grande responsabilità. E ci fa piacere che il ministro dei Beni culturali abbia raccolto il nostro grido d'allarme». Intanto la Pierreci smentisce il rischio occupazione per i 50 ragazzi che lavorano alla Domus. Saranno impiegati altrove. Milanese, classe 1949, Angelo Bottini dal 16 gennaio 2004 è soprintendente archeologo di Roma La Domus aurea è chiusa da lunedì per pericolo cadute d'intonaco. Per riaprila servono 5 milioni di euro e 2 anni di lavoro Il Colosseo è visitato da 3,5 milioni di persone all'anno Ma ha bisogno di maggiori interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria L'antico Acquedotto di Roma misura circa 70 chilometri. È uno dei capolavori dell'ingegneria romana e versa in cattivo stato di conservazione
Intervista al responsabile della Soprintendenza archeologica statale che lancia un grido d'allarme. "Legge speciale per Roma"
Il Soprintendente Angelo Bottini ha espresso preoccupazioni sull'archeologia romana, affermando che la Domus aurea e il Palatino sono chiusi a causa di problemi di stabilità e che il Colosseo è in stato di mediocre conservazione. Bottini ha anche affermato che la Soprintendenza archeologica di Roma ha solo 15 milioni di euro all'anno per sostenere la conservazione, che non è sufficiente per affrontare i problemi di degrado. Il Colosseo, infatti, ha bisogno di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, mentre la Domus aurea richiede 5 milioni di euro e 2 anni di lavoro per essere riaperta.
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