Il Principato di Monaco si mette in mostra. Lo fa nelle sale di Palazzo Ruspoli dove presenta le sue più belle collezioni, prima cellula da cui nascerà il Nouveau Musée National de Monaco: un'ampia raccolta di opere che necessita di una sede adeguata. A tagliare il nastro sarà, domani, il principe Alberto II, in visita ufficiale a Roma. La mostra «Principato di Monaco. Idea per un museo» sta girando l'Europa in attesa della costruzione del nuovo museo, i cui lavori dovrebbero prendere il via tra sei mesi. Dunque, non solo vita mondana e turismo per la dinastia monegasca, ma anche tanta cultura. Da quando, a fine '800, il principe Alberto I invitò l'architetto francese Charles Garnier a costruire l'Opera di Montecarlo, il piccolo regno sulla Costa azzurra è diventato una delle capitali dell'arte lirica, musicale e coreografica. Decisiva la presenza di Serge Diaghilev tra il 1911 e il 1922 che, con i suoi balletti russi, ha fatto di Montecarlo il «palcoscenico della modernità». Una tradizione che gode ancora di grande popolarità e che sarà protagonista del futuro spazio museale. L'idea di «opera d'arte totale», lanciata da Wagner, trova nella danza una delle sue forme più rappresentative. Perciò, la sinestesia sarà la ricetta principale del nuovo Museo. A suggerirlo, l'allestimento realizzato a Palazzo Ruspoli che, pur seguendo il criterio cronologico, propone un'originale chiave di lettura. La prima parte della mostra è dedicata al territorio: filtrato dalla sensibilità degli artisti, o plasmato dalla fantasia degli architetti. La visione che ne deriva è quella di un racconto poetico, o di una panoramica in cui s'intrecciano le diverse realtà del luogo. Insieme a una tela di Monet, che offre uno scorcio suggestivo della riviera monegasca, troviamo le fotografie aeree di Gabriele Basilico e il plastico del quartiere della Fontvieille di Manfredi Nicoletti. Un'ampia sezione raccoglie i lavori dell'espressioista Kees Van Dongen, olandese trasferitosi a Monaco nel '49, dopo il soggiorno a Parigi negli anni '20. Tra i suoi capolavori spiccano «Donna con il levriero blu» e «Mademoiselle Geneviève Vix nel ruolo di Salomè». Il secondo Novecento è documentato da un'ampia serie di opere che spaziano dal décollage di Villeglé all'installazione sentimentale di Gina Pane: performer nota per i tagli autolesionisti, accostati all'autoritratto di Van Gogh con l'orecchio tagliato. Il percorso si conclude con i costumi e le scenografie degli spettacoli che hanno trionfato all'Opera di Montecarlo, tra cui «Lo schiaccianoci». PRINCIPATO DI MONACO. IDEA PER UN MUSEO. Fondazione Memmo, Palazzo Ruspoli, 15 dicembre-10 febbraio 2006. Info: 066874704 - www.palazzoruspoli.it Maria Egizia Fiaschetti
Roma - Palazzo Ruspoli :Principato di Monaco. Idea per un museo
Il Principato di Monaco si presenta con una mostra alle sale di Palazzo Ruspoli, dove espongono le sue collezioni più belle. La mostra, intitolata "Principato di Monaco. Idea per un museo", è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Memmo e sarà inaugurata domani dal principe Alberto II. La mostra presenta opere di artisti come Monet, Van Dongen e Villeglé, e include anche costumi e scenografie degli spettacoli dell'Opera di Montecarlo. La mostra è stata realizzata per promuovere l'idea di un nuovo museo per il Principato di Monaco, che dovrebbe essere costruito tra sei mesi. La mostra è stata allestita in un'originale chiave di lettura, che propone una visione poetica del territorio monegasco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo