Buttiglione chiude la Domus Aurea: disastro annunciato. Immaginate casa vostra, con il piano terreno ristrutturato e quello superiore fradicio per tetto fatiscente: alla fine anche il piano terreno diventerà inagibile. Lo ha capito Angelo Bottini, Soprintendente di Roma, che ha progettalo di bonificare il secondo piano della Domus, sotto il giardino dell' Oppio, perforato dalle radici. Per anni si è proceduto a rovescio, ma era da sopra che bisognava cominciare il restauro perché durasse. Il secondo piano della reggia è sconosciuto e sarebbe importante scavarlo, ma per far questo bisogna isolarlo dal cielo e dal monte con conduzioni e un tetto: allora le pitture staranno al sicuro. Addio, dunque, alla casa di Nerone, che per anni rimarrà chiusa. Basterebbe questo esempio e quello del Palatino crollante per capire che Roma non può essere trattata come uno dei tanti complessi archeologici del Paese. Per il prossimo governo: urge una legge speciale per Roma! Da questo sfacelo si trae un insegnamento. I Romani ci hanno lasciato prima che capitelli, pitture, mosaici, stucchi e sculture uno straordinario patrimonio di costruzioni. Erano queste i contenitori di quei tesori di utilità e bellezza. Per la loro conoscenza al magnifico Lexicon Topographicum Urbis Romae in sei volumi, curato da M. Steinby, si accompagna ora, come supplemento, il Primo dei nove quadranti della Carta archeologica di Roma, a cura di Tornei e Liverani. È un lavoro magnifico, promosso dalla Soprintendenza archeologica di Roma, da A. La Regina, con il coordinamento di F. Filippi, con Luigia Attilia. Si tratta di una riedizione perfezionata, meglio illustrata e aggiornata dei tre quadranti già editi (1962-1977), cui seguirà quella degli altri sei. Si osserva una svolta positiva, che punta alla conoscenza analitica delle edificazioni antiche, fondamentale per la tutela della città. Nel frattempo la Soprintendenza comunale prosegue con la sua Forma Urbis, importante per la topografia della città, e l'Università di Roma «La Sapienza» reca il suo contributo in direzione della articolazione in fasi delle architetture e della ricomposizione dei contesti con il progetto Imago Urbis. E' un complesso convergente e integrato di iniziative, che consentirà alla fine di approdare al Museo virtuale e reale della città e del territorio di Roma.
Archeologia e degrado. Una legge speciale
La Domus Aurea, la casa di Nerone, sarà chiusa per il restauro. Il piano terreno sarà bonificato e il secondo piano sarà scavato per isolarlo dal cielo e dal monte. La Soprintendenza archeologica di Roma ha promosso un nuovo lavoro, la Carta archeologica di Roma, che include una riedizione dei nove quadranti della città. Il progetto punta alla conoscenza analitica delle edificazioni antiche e alla tutela della città. La Soprintendenza comunale continua a lavorare sulla topografia della città con la Forma Urbis, mentre l'Università di Roma La Sapienza contribuisce con il progetto Imago Urbis. Queste iniziative convergono per approdare al Museo virtuale e reale della città e del territorio di Roma.
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