Sbarca in Bulgaria il modello campano di collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione dei beni culturali. Sull'argomento ieri a Sofia si svolge un forum, nell'ambito delle attività di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, promosso dall'Ambasciata italiana a Sofia, alla Soprintendenza archeologica di Pompei e dall'Ance Campania. Il modello campano di valorizzazione dei beni culturali come punto di partenza per la collaborazione nel settore tra Italia e Bulgaria. Sull'argomento ieri si è svolto un forum specifico a Sofia, promosso da Ambasciata italiana a Sofia, Soprintendenza ai Beni culturali di Pompei e Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Campania. Il forum, organizzato in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Regionale e Lavori Pubblici e il Ministero della Cultura di Bulgaria, coincide con la discussione di un progetto di riforma legislativa sulla gestione del patrimonio culturale bulgaro volta a coinvolgere anche il settore privato, che attualmente tiene banco a Sofia. In particolare, l'incontro è stato promosso per confrontare l'esperienza di sinergia tra istituzioni pubbliche e private nella valorizzazione dei siti culturali nella Regione Campania, con le potenzialità che si aprono in Bulgaria grazie ai più recenti e rilevanti ritrovamenti archeologici (riguardanti la civiltà dei Traci nelle terre bulgare) e alle opportunità che ne derivano in termini di promozione delle connesse attività di turismo culturale, anche in considerazione della futura disponibilità in materia dei fondi strutturali dell'Unione europea. L'Ambasciatore d'Italia in Bulgaria, Gian Battista Campagnola, evidenziato che le autorità italiane e bulgare "giustamente parlano di corridoi culturali tra i due Paesi anche come concetto economico oltre che culturale. In Bulgaria prosegue Campagnola - non passa settimana che non si trovi qualche cosa di straordinariamente importante dal punto di vista culturale e storico e pertanto, per un Paese che di bagaglio artistico ne ha come l'Italia, è normale poter offrire la nostra collaborazione ed esplorare assieme le possibilità di una fruttuosa e lungimirante attività anche sotto il profilo economico. Da parte sua, la Presidente della Commissione Cultura del Parlamento bulgaro, Nina Cilova, ha evidenziato che per "lanciare una nuova politica in Bulgaria nei confronti dei monumenti storici e culturali è necessario conoscere e applicare le buone esperienze degli altri Paesi europei". Tra queste, dunque, figura anche "la via campana" alla gestione dei beni culturali, che coinvolge i privati. Infatti, secondo Cilova, per la conservazione e il restauro di questi monumenti i mezzi del budget statale non sono sufficienti ed è necessario pensare a come impegnare in merito anche l'iniziativa privata. "Con la sua ricca esperienza nella conservazione e nella divulgazione della propria eredità culturale e storica, l'Italia è un ottimo modello per noi".
CAMPANIA: Beni culturali, la Campania modello per Sofia
A Sofia si è svolto un forum sulla collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione dei beni culturali, promosso dall'Ambasciata italiana, dalla Soprintendenza archeologica di Pompei e dall'Ance Campania. Il modello campano di collaborazione è stato presentato come punto di partenza per la collaborazione tra Italia e Bulgaria. Il forum è stato organizzato in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Regionale e Lavori Pubblici e il Ministero della Cultura di Bulgaria. L'incontro è stato promosso per confrontare l'esperienza di sinergia tra istituzioni pubbliche e private nella valorizzazione dei siti culturali nella Regione Campania, con le potenzialità che si aprono in Bulgaria grazie ai più recenti ritrovamenti archeologici.
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