Certificati catastali on-line per tutti, niente più file alle Agenzie del territorio dal 30 giugno 2006. In arrivo il modello Unico digitale per l'edilizia, utile per le presentazioni delle Dia, delle domande di rilàscio dei perméssi a costruire e delle autorizzazioni edilizie. Nuova forma di project financing turistico: possibile la realizzazione di insediamenti turistici di qualità di interessi nazionale, anche mediante concessione di aree del demanio marittimo. Comunicazioni on-line ai cittadini da parte di tutte le p.a. mediante firma digitale. Opere pubbliche realizzabili con contratti di leasing. In arrivo le proroghe per quattro anni alle aziende di trasporto pubblico locale. Arriva il concordato preventivo sui tributi regionali, provinciali e comunali. Sono queste alcune delle ulteriori novità contenute nel testo del. disegno di legge finanziaria per il 2006, così come riformulato dalla commissione bilancio della camera. Esaminiamo dunque le innovazioni contenute nel testo finale del ddl, ora all'esame dell'aula della camera (si veda altresì ItaliaOggi del 9 dicembre 2005). Certificati catastali on-line. Dal 30 giugno 2006 i certificati catastali potranno essere ottenuti per via telematica dalle Agenzie del territorio; la firma delle suddette certificazioni sarà sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del responsabile. Entro il primo semestre 2006, quindi, le Agenzie del territorio dovranno attivare i collegamenti telematici con le banche dati catastale e ipotecaria. I servizi potranno essere forniti anche presso gli sportelli catastali decentrati presso i comuni. In questo modo i cittadini, le pmi e gli studi tecnici potranno contare sull'informatizzazione delle p.a. per l'ottenimento delle certificazioni catastali ufficiali, senza più effettuare lunghe file agli sportelli. Viene dunque razionalizzato l'orario di apertura al pubblico delle conservatorie, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 12,30 (con chiusura anticipata alle ore 11 per l'ultimo giorno del mese). Modello Unico digitale per l'edilizia. Anche le domande ai comuni per l'ottenimento di un permesso a costruire o le Denunce di inizio attività potranno essere presentate per via telematica. Ciò sarà possibile attraverso il modello Unico digitale per l'edilizia, il cui schema tipo sarà approvato con apposito dpcm entro il 30 settembre 2006. Tale modello sarà utilizzabile per tutti gli atti di assenso nel campo edilizio e dovrà contenere anche le informazioni occorrenti per le dichiarazioni di variazione catastale e di nuova costruzione. L'applicazione graduale di tale . innovazione implica un'accelerazione sempre più rilevante dell'informatizzazione degli uffici comunali, che dovranno mettersi al passo per meglio rispondere alle esigenze" dei cittadini. Comunicazioni on-line delle p.a. Tutte le p.a., nei rapporti con i cittadini e le imprese, dovranno inviare le comunicazioni anche in via telematica. A tale riguardo, gli enti pubblici saranno chiamati ad avvalersi della certificazione tramite firma digitale. La data di avvio sarà stabilita con apposito dm. Le p.a. che non hanno ancora provveduto in tal senso dovranno attivare rapidamente il servizio di ricezione delle trasmissioni telematiche. Anche le regioni, le province, le comunità montane e i comuni dovranno attivarsi in questa direzione. Insediamenti turistici di qualità. Arriva il project fìnancing turistico. Per promuovere infatti lo sviluppo del turismo potranno essere presentate alle rispettive regioni proposte di realizzazione di insediamenti turistici di qualità di interesse nazionale, anche attraverso concessioni di beni demaniali marittimi. Sono escluse le sole aree sulle quali sussistono concessioni aventi finalità turistico-ricreative già funzionanti. Tali insediamenti dovranno essere progettati in base a requisiti di: compatibilita ambientale; capacità di tutela e valorizzazione culturale del tessuto circostante e dei beni presenti sul territorio; elevato livello dei servizi erogati; idoneità ad attrarre flussi turistici, anche internazionali. Detti insediamenti devono altresì garantire un ampliamento della base occupazionale, con almeno 250 addetti. Potranno presentare tali proposte i comuni, in forma singola o associata, le ditte abilitate a partecipare alle gare di appalto di opere pubbliche, associati con gestori di servizi ed eventualmente consorziati e associati con enti finanziatori, nonché i soggetti dotati di idonei requisiti tecnici, organizzativi e finanziari, definiti con apposito dm entro il 2 marzo 2006. Le proposte dovranno comprendere i seguenti elementi: - studio di fattibilità ambientale; - piano finanziario degli investimenti; - adeguamento del sistema complessivo dei servizi che interessano l'area; - previsione di eventuali infrastrutture e opere pubbliche connesse. Le regioni valutano tali proposte, dando tuttavia priorità a quelle che prevedono il recupero e la bonifica di aree compromesse sotto il profilo ambientale e di impianti industriali dismessi. La fase di analisi è svolta entro 30 giorni dalla ricezione. Entro i successivi 60 giorni trasmette le documentazioni ai comuni, alle province e ai ministeri interessati: questi ultimi esprimono le proprie valutazioni entro 30 giorni. Infine, entro i successivi 45 giorni la regione promuove la stipulazione di un accordo di programma tra le p.a. coinvolte. Qualora dovessero pervenire più proposte relative alla stessa concessione di beni demaniali, la regione, prima di provvedere alla firma dell'accordo di programma, deve effettuare una gara di appalto a evidenza pubblica sulla proposta presentata dal promotore, secondo le procedure già previste per il project financing di opere pubbliche. Per incentivare tali interventi i comuni interessati possono altresì prevedere forme di agevolazione sul piano sia edilizio (oneri di urbanizzazione) sia fiscale (Ici). Leasing per le opere pubbliche. Le p.a. potranno stipulare contratti di leasing per realizzare, acquisire e adeguare proprie opere pubbliche. Le società finanziateci saranno prescelte con gare d'appalto a evidenza pubblica. Tali interventi saranno inclusi nei piani triennali delle opere pubbliche delle rispettive p.a. Revisione tariffe elettriche. Entro il 29 marzo 2006 saranno definiti con dm i criteri per l'applicazione delle tariffe elettriche agevolate ai soli clienti economicamente svantaggiati. Si prevede in particolare una revisione della fascia di protezione sociale, al fine da ricomprendervi altresì le famiglie disagiate sul piano economico. Una scelta, questa, finalizzata a completare l'iter di revisione delle tariffe elettriche. Proroga Ici. Prorogati al 31 dicembre 2006 i termini per la liquidazione e accertamento dell'Ici, in scadenza il 31 dicembre 2005, per quanto concerne le annualità di imposta dal 2001 in poi. Rendiconto dimezzato per i piccoli comuni. Per i comuni con meno di 3 mila abitanti non si applica la disciplina del conto economico (articolo 229 del dlgs n. 2672000). Di conseguenza, a partire dai rendiconti della gestione 2005, che dovranno essere approvati dai consigli comunali e provinciali entro il 30 giugno 2006, nei suddetti comuni non è più richiesto l'inserimento dei conti economici. Concordato preventivo sulla fiscalità locale. Le regioni, le province e i comuni potranno introdurre, con riferimento ai propri tributi, il concordato preventivo, con durata almeno pari al biennio, a partire dal periodo di imposta in corso al 1 gennaio 2006. Sono ammessi al concordato preventivo i titolari di reddito di imprese e gli esercenti di arti e professioni. L'adesione al concordato preventivo comporta la determinazione di procedure agevolate dei tributi o dei canoni dovuti, nonché la limitazione dei poteri di accertamento. Proroghe per il trasporto pubblico. Aperta una speciale finestra a favore delle regioni, che potranno prorogare gli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico locale, fino a un massimo di quattro anni, a favore delle società concessionarie uscenti. Ciò è possibile per le aziende partecipate da regioni o enti locali qualora sia avvenuta la cessione, con gara pubblica, di almeno il 20 delle azioni a società di capitali o a cooperative e consorzi, purché non partecipate da regioni o enti locali. Sono ammesse anche le società derivanti dalle fusioni di almeno due società àffidatarie di servizio di trasporto pubblico locale in Italia, nonché le società consortili di cui sono soci almeno due società affidatarie di tali servizi, a condizione che il servizio sia svolto nell'ambito della stessa regione o in bacini di traffico uniti da contiguità territoriale. Immobili in vendita. Le Agenzie del demanio potranno mettere in vendita gli immobili dello stato, non adibiti a uso abitativo, che erano stati attribuiti con leggi a enti privati e fondazioni, compresi gli enti morali, e non più utili al raggiungimento delle esigenze istituzionali. L'attivazione delle procedure di cessione fa quindi venir meno l'eventuale vincolo di destinazione originariamente esistente. Dovrà essere comunque preventivamente richiesta la verifica dell'interesse culturale alle soprintendenze regionali.