Cominciano ad affiorare. E come avevano previsto gli esperti, affiorano in America, il più avido e ricco mercato mondiale dell'arte. Il primo pezzo del saccheggio del Museo Archeologico di Bagdad è stato "pizzicato" dalla polizia doganale di un aeroporto negli Usa. Per ora non si sa altro, non si sa neanche chi stava cercando di importarlo nel paese: «L'indagine è aperta» si limitano a dichiarare le autorità. La polizia di tutto il mondo è in allerta sul patrimonio archeologio iracheno già da vari giorni, ma il prossimo 5 maggio, a Lyon, in Francia, si terrà una conferenza internazionale dell'Interpol per coordinare il lavoro di ricerca, recupero e riconsegna dei pezzi rubati dalla folla il giorno della caduta di Bagdad: «L'Interpol - precisa lo specialista di furti d'arte, Karl Heinz Kind - ha già chiesto alle organizzazioni e alle istituzioni che trattano il commercio dt antiquariato di declinare categoricamente qualsiasi offerta di oggetti di provenienza irachena». La stessa esortazione è stata fatta negli Usa dall'Fbi. L'Agenzia dì investigazioni ha rivelato che già vari colle-zionisti e mercanti d'arte hanno denunciato di essere stati contattati da persone che dicevano di avere degli oggetti rubati: «Stiamo ricevendo utili segnalazioni» ha confermato l'agente Lynne Chaffinch, della sezione furti d'arte. Sia l'Fbi che l'Interpol pensano che i mercati più probabili per lo smercio dei tesori rapinati siano gli Stati Uniti, seguiti dalla Gran Bretagna, la Germania, il Giappone, la Francia e la Svizzera. Nei prossimi giorni l'Fbi spedirà in Iraq una squadra di agenti esperti d'arte, con l'incarico di raccogliere informazioni e documentazioni. L'iniziativa è stata accolta con soddisfazione da vari esperti, ma anche con critiche severe: molto prima che cominciaasse la guerra, il Pentagono era stato implorato da esponenti del mondo dell'arte, e anche da funzionari dell'Onu, affinchè i grandi tesori dell'arte irachena venissero protetti. Si temeva in particolare che mercanti poco scrupolosi potessero organizzare qualche forma dì furto o saccheggio approfittando della confusione della guerra. Qualche giorno fa, tre funzionati del governo statunitense si sono dimessi per protesta contro l'inettitudine dimostrata dalle forze armate davanti alle masse dei saccheggiatori.
Già "esportati" gli ori di Bagdad
La polizia doganale degli Stati Uniti ha sequestrato il primo pezzo del saccheggio del Museo Archeologico di Bagdad. L'indagine è aperta e non si conosce ancora chi stava cercando di importare il pezzo. L'Interpol ha chiesto alle organizzazioni e alle istituzioni che trattano il commercio dell'antiquariato di declinare qualsiasi offerta di oggetti di provenienza irachena. L'Fbi ha ricevuto segnalazioni di persone che cercano di vendere oggetti rubati. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, il Giappone, la Francia e la Svizzera sono considerati i mercati più probabili per lo smercio dei tesori rapinati.
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