L'immagine di un seno che regge un'opera d'arte perché "Napoli è una grande madre che continua a generare sapienza": Gabriella Ambrosio, socia con Luca Maoloni della "Am Newton 21", spiega così la campagna di comunicazione del Madre, il museo d'arte contemporanea Donna Regina di Napoli che prende il via in contemporanea con l'inaugurazione del secondo piano della struttura prevista per sabato 10 dicembre con la mostra "Atto secondo - La collezione". Gli aspetti della campagna di comunicazione sono stati illustrati ieripomeriggio durante un incontro con i giornalisti, dal governatore della Campania, Antonio Bassolino, da Eduardo Cicelyn e dalla Ambrosio. Il target della campagna è definito: i turisti interessati all'arte o intellettualmente curiosi, italiani e stranieri, le persone che ruotano intorno alle arti visive, alla grafica, alla moda di tendenza, la stampa internazionale in modo da re-innescare la formazione di una forte immagine di 'Napoli capitale dell'arte contemporaneà. "La campagna di comunicazione del Madre - chiarisce Cicelyn - è costata intorno ai 250mila euro ed è stata finanziata con fondi europei. Avremo manifesti, totem, autobus allestiti per l'occasione come la stazione di Mergellina". "Sabato pomeriggio - dice Bassolino - un'altra parte del Madre sarà aperta alla città. In primavera apriremo il terzo piano con una retrospettiva di Kounellis e, raccogliendo delle sollecitazioni, d'accordo con l'assessore Rachele Furfaro, abbiamo pensato ad una grande e bella mostra al Pan, il Palazzo delle Arti Napoli, sulla Napoli dal dopoguerra alla fine degli anni '60". Secondo il Governatore "si può realizzare una bella esperienza nel campo della cultura". Bassolino sottolinea l'importanza del Madre "perché il luogo dove si trova, nel cuore della città, possa essere rivitalizzato proprio dalla presenza del museo. Siamo in un punto fondamentale della città, nella parte più viva e vitale. Penso che il Madre sia l'occasione per riaprire negozi, bar, per rivitalizzare l'economia napoletana". "L'obiettivo della campagna di comunicazione - spiega Ambrosio - è far conoscere il Madre a livello mondiale, collocandolo nel mondo dell'arte contemporanea ed inserendolo fra le visite in agenda degli appassionati di arte contemporanea e, più in generale, fra le visite irrinunciabili di un turista". "Napoli negli ultimi due anni - aggiunge la responsabile della Am Newton 21 - è stata al centro di un bombardamento mediatico per fatti di cronaca. Il nostro intento è riportare l'attenzione sul museo, e ricucire il filo tra l'arte contemporanea e la città. Abbiamo voluto rendere evidente la fusione tra l'anima di Napoli e l'arte contemporanea". La promessa della campagna è esplicita - puntualizza Ambrosio - nasce a Napoli "un museo internazionale dove trova casa la più grande arte degli ultimi cinquanta anni".