Come in tutte le città europee, anche a Napoli, finalmente, l'attività delle istituzioni culturali sarà affiancata dall'impegno più discreto, ma spesso più concreto dei privati, mossi dalla passione per l'arte e i beni culturali. Guidati da Felice Maglione Piromallo nel ruolo di presidente, per ora sono centoventi - tra imprenditori, avvocati, ingegneri, docenti universitari e operatori economici i benefattori che, espressione pura della borghesia napoletana, si sono consociati con l'intento di promuovere e sostenere attraverso l'associazione "Amici di Capodimonte", l'omonimo museo, ma anche quelli di Villa Pignatelli e della Floridiana, Castel Sant'Elmo, la Certosa di Capri, ovvero buona parte del Polo museale napoletano, facente capo al soprintendente Nicola Spinosa. La scelta di Capodimonte è giustificata dal ruolo che questo museo ha come testimone della storia della Grande Napoli, considerate le preziosi collezioni che ospita accanto alle meravigliose mostre che propone, come infatti dichiarato da Nicola Spinosa, soprintendente per il Polo museale napoletano, "Capodimonte è un emblema di quella ricchezza unica, di arte e di conoscenze, che con una tenace e coerente azione di valorizzazione può concorrere al rilancio della città". Napoli, insomma, si adegua all'esperienza estera. Associazioni come gli Amici dei Musei sono presenti da anni al fianco dei più importanti musei mondiali, uno per tutti il Louvre di Parigi. I privati saltano alla ribalta nella loro funzione di sostegno dell'arte. Se da un lato non si parla di sponsorizzazioni, di cui il museo di Capodimonte meriterebbe anche, dall'altro "non si tratta nemmeno di un semplice salotto culturale, dove gente colta si diverte a filosofeggiare"- tengono a precisare i soci dell'associazione - ma in termini concreti si tratta di finanziamenti. Dalla semplice operazione di manutenzione, alla stampa di un catalogo del museo, a consistenti donazioni, come quella di recente presentata di Bianca de Feo Leopardi, di tre preziosi dipinti. Sostenere, ampliare e diffondere tutte le iniziative atte a promuovere una maggiore conoscenza dei musei napoletani attraverso opere di raccolta di fondi, conferenze, eventi, convegni, mostre e che sia rivolta a tutta la cittadinanza.