L'Art. 7. della legge 135 2001 di "Riforma della legislazione nazionale del turismo" così recita: "1. Sono imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche, organizzate per la produzione, la commercializzazione, l'intermediazione e la gestione di prodotti, di servizi, tra cui gli stabilimenti balneari, di infrastrutture e di esercizi, compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell'offerta turistica". Per capire questa definizione, occorre ricordare che la produzione turistica si determina nel momento e nel luogo in cui viene consumata. E che le attività che producono quanto consumato dal turista, non sono soltanto quelle tradizionalmente definite turistiche (alberghi, agenzie di viaggio, ecc.) ma il complesso di imprese che soddisfano la domanda espressa dal consumatore- turista. La stessa legge, all' Art. 5. introduce i Sistemi turistici locali: "1. Si definiscono sistemi turistici locali i contesti turistici omogenei o integrati, comprendenti ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate. 2. Gli enti locali o soggetti privati, singoli o associati, promuovono i sistemi turistici locali attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dell'offerta turistica, nonché con i soggetti pubblici e privati interessati. " Da questo articolato emerge l'opportunità, particolarmente in Campania, di individuare e riconoscere quanto prima i Sistemi Turistici Locali. Non solo per i finanziamenti previsti dalla legge (per altro abbastanza modesti), quanto per far ottenere alle imprese operanti in un STL il riconoscimento di impresa turistica. In virtù del fatto che sono in tal modo riconosciute dal legislatore, in quanto esse esercitano in un territorio riconosciuto come parte di un Sistema Turistico Locale. Il concetto di impresa turistica così allargato dalla Legge 13501, offre ad una platea ben più ampia la possibilità di ottenere aiuti ed il cofinanziamento comunitario a imprese e figure professionali finora non considerate "turistiche", in quanto la Legge 21783 definiva come tali soltanto le strutture ricettive. Il fatto che tutte le imprese di un territorio turistico producano per il turismo, è un concetto da tempo sostenuto dall'Università Parthenope. E che anche il Presidente Antonio Bassolino va ribadendo, quando sostiene che il turismo, ormai da considerarsi la principale attività della Campania, non è un settore ma un mercato che beneficia tutto il sistema campano. La Legge 135 individua poi percorsi preferenziali per agevolare lo start-up (partenza) di imprese piccole e medie, con la semplificazione del procedimenti burocratici, nella dichiarata convinzione che solo con la creazione di nuove imprese si potrà concretizzare quanto ci si attende in termini di sviluppo e occupazione dal turismo. I STL potranno esercitare un ruolo fondamentale se messi in grado di raccordare, armonizzare e di dare forza propulsiva all'intero delle componenti di un "sistema territoriale", al quale per funzionare sono necessarie sia le imprese considerate tradizionalmente "turistiche" dalla 21783, che quelle che la legge 135 oggi riconosce tali. Per quanto finora detto, il disegno di legge del Testo unico per il Turismo presentato dall'Assessore Marco di Lello, nell'ambito di quanto disciplinato, dovrebbe forse valutare la priorità che assume il STL in tale realtà.Sarebbe opportuno che questo "adeguamento culturale" nel modo di produrre turismo fosse evidenziato nel quadro di riordino delle agenzie di promozione. Tenendo conto della specificità dell'offerta di ogni territorio, ma prima ancora della necessità di offrire immagine e governabilità ben definite all'insieme regionale. Il compito di raccordo nell'ambito del "contesto turistico integrato" potrebbe essere svolto da una apposita sub agenzia in ogni STL . docente di Economia Politica del Turismo Università Parthenope
CAMPANIA: Sistemi turistici locali, una novità
La legge 135/2001 di "Riforma della legislazione nazionale del turismo" definisce le imprese turistiche come quelle che esercitano attività economiche per la produzione, la commercializzazione, l'intermediazione e la gestione di prodotti e servizi turistici. La legge introduce anche i Sistemi Turistici Locali (STL), che sono contesti turistici omogenei o integrati che comprendono ambiti territoriali appartenenti a diverse regioni e caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche. Le imprese che operano in un STL possono essere riconosciute come imprese turistiche e possono ottenere finanziamenti e cofinanziamento comunitario.
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