Tre milioni e ottocentomila euro per la realizzazione del Parco archeologico e ambientale con Chiesa Rupestre e Ipogeo a Poggiofranco-Carbonara, un milione e duecentocinquantamila euro per il Museo di San Nicola, un milione e duecentocinquantamila euro per la valorizzazione, nuova fruizione e illuminazione del Castello Svevo. Sono questi alcuni degli interventi individuati (e per i quali sono già stati chiesti i finanziamenti) coi quali di intende dare nuovo impulso alla cultura ed al turismo in Terra di Bari grazie all'attuazione del Progetto integrato settoriale (Pis) «Normanno svevo angioino». L'amministrazione comunale, grazie allo sfruttamento dei fondi europei, guida infatti numerosi comuni limitrofi con l'intento di valorizzare il sistema culturale e turistico locale, proponendo la realizzazione di un progetto strategico alla Regione Puglia. Il progetto è stato presentato ieri a Palazzo di Città dall'assessore all'Economia, Francesco Boccia e da Luca Scandale consulente per il piano strategico che hanno illustrato tutti i dettagli dell'operazione. Promozione e valorizzazione dell'identità culturale del territorio, realizzazione dell'offerta turistica articolata e integrata: questi i capisaldi del progetto, di cui il Comune di Bari è capofila, finalizzato a favorire la conoscenza delle notevoli risorse storico-culturali presenti nell'area del capoluogo. Riflettori puntati, quindi, su beni architettonici, ricchezze naturalistiche e testimonianze dell'identità locale, tutti elementi in grado di rafforzare la competitività del territorio, favorendo al tempo stesso la crescita dei flussi turistici. Il polo territoriale che ha finalmente deciso di giocare una carta importante legata alle proprie ricchezze natutrali, artistiche e culturali, è composto dai Comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura, Binetto, Bitetto, Bitonto, Cassano Murge, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina di Puglia, Grumo Appula, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Taranto, Toritto, Valenzano, e dalla Provincia di Bari. Il progetto strategico prevede la distinzione di quattro macroaree di riferimento: marketing culturale, eventi nei castelli della Terra di Bari, Tourist Information e portale web, nuovi spazi culturali collegati in rete. Ninni Perchiazzi 08122005