L'Enrico Toti, il sommergibile adottato da Milano che lo espone al pubblico da oggi nel museo della Scienza e della Tecnologia, ha avuto ieri il suo varo ufficiale nella definitiva sede, alla presenza del ministro per i Beni Culturali Rocco Buttiglione, del Capo di stato maggiore della Marina militare Sergio Biraghi, del sindaco Gabriele Albertini e di numerose autorità civili e militari. E da ieri il sommergibile, che è passato alla storia di Milano e nel contempo delle imprese di valore mondiale per il laborioso trasporto su strada che lo ha portato da Cremona a Milano nell'agosto scorso tra ali di folla, ha anche un comandante, Ottorino Beltrami, veterano della Marina e sommergibilista che dal '41 al '43 fu comandante del primo sottomarino denominato Toti, andato in disarmo proprio quell'anno. Giornata di festa per decine di appassionati di tecnologia e di cose marinare, ieri, al Museo della Scienza e della Tecnologia. E giornata di commozione per giovani e vecchi marinai. Compreso Mario Agodi, emiliano di 90 ani, che sul primo Toti che finì la sua carriera nel '43 fu imbarcato da sottoufficiale dal '34 al '39, per poi andare a combattere sui cosiddetti sommergibili tascabili nell'oceano. Arzillo, ieri si è messo in fila tra le autorità per la visita al mezzo navale installato in un cortile del museo. «Dopo tanti anni mi è tornata voglia di respirare un poco di quell'aria viziata che c'è dentro la pancia del sommergibile» ha raccontato ridendo. «Chi è stato sommergibilista lo è per sempre ha aggiunto con commozione Per noi lì dentro... era la nostra casa. Certo questo Toti che fu varato nel '65 è diverso dal nostro, però l'atmosfera e l'emozione sono le stesse».