«Un territorio poco governato, nonostante la molteplicità di strumenti urbanistici, di vecchia e nuova generazione». La diagnosi negativa emerge dal monitoraggio compiuto dall'Acen, associazione costruttori napoletani, sulla pianificazione urbanistica nell'area metropolitana di Napoli finanziata dalla Camera di Commercio. «Lo studio è stato realizzato tra i 92 comuni della provincia, e ha una duplice funzione, di indagine statistica sui processi territoriali in atto e di fotografia delle disposizioni vigenti» ha detto il presidente dell'Acen, Ambrogio Prezioso. I Comuni provvisti di Piano regolatore sono 73, degli altri 19, 13 hanno ancora il programma di fabbricazione e 6 sono privi di qualsiasi strumento. «L'immagine è quella di un'urbanistica invecchiata e frenata - ha osservato Prezioso - I risultati di spreco di suolo, di pessima qualità edilizia e urbanistica rendono molto simili i Comuni della provincia napoletana. Esistono insediamenti industriali e produttivi sparsi senza ordine e insediamenti residenziali al limite del degrado».