I militari hanno recuperato anche tre carte-glorie del 1800 e denunciato un antiquario Tre carteglorie del 1800 e cinque acquasantiere del 700, tutte rubate, sono state trovate e sequestrate in città in uno stand della Fiera dell'Antiquariato dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale della Sardegna a Cagliari. A Quartucciu, poi, i militari guidati dal tenente Filippo Manconi, hanno trovato anche due statue rappresentanti Cristo crocifisso e due croci d'altare in corso di restauro senza, l'autorizzazione della Soprintendenza dei Beni culturali. Ma non solo. A ottobre i carabinieri avevano già recuperato preziosi manoscritti del XVI e XVII secolo, trovati in vendita in città dopo essere stati trafugati dagli archivi ecclesiastici di Roma, Viterbo, Orvieto, Civitavecchia, Città della Pieve. È IL BILANCIO di una serie di ispezioni nei negozi d'antiquariato e nei locali dei restauratori eseguite in tutta Italia dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale. Un risultato che, purtroppo, elegge Cagliari città dove è stato trovato il maggior numero di oggetti sacri di origine furtiva. Complessivamente in tutta la Penisola sono state 142 le ispezioni nei negozi d'antiquariato in 12 città, italiane, di cui 25 in Sardegna, 23 le contravvenzioni, due persone entrambe in Sardegna, e controllati 766 reperti attraverso la banca dati di cui 14 sono stati sequestrati. I militari hanno eseguito controlli negli stand della Fiera dell'Antiquariato e in uno di questi, gestito da un Veneto, sono state trovate tre carteglorie in legno dorato, due piccole e una più grande, oltre a cinque acquasantiere marmoree di notevole valore. La merce è risultata rubata a enti religiosi della Penisola. Il titolare dello stand è stato denunciato per ricettazione. A Quartucciu, invece, nel negozio di un restauratore, i militari hanno trovato due statue e altrettante croci d'altare, provenienti dalla chiesa di San Pietro apostolo di Suelli. Non erano rubate, ma il restauratore è stato comunque denunciato per avvio al restauro senza autorizzazione della Soprintendenza e rimozione illecita. Esiste secondo gli inquirenti un notevole mercato nero di oggetti sacri rubati anche se, rispetto alle altre regioni italiane, la Sardegna è quella dove si registra il minor numero di furti nelle chiese e opere d'arte. I controlli non sono ancora terminati e proseguiranno anche nei prossimi mesi.