il manifesto, 7 dic. 2005 I beni culturali in Italia subiscono una strana sorte: sono considerati un tesoro inestimabile, il fiore all'occhiello di una civiltà, motore economico che «incassa» il binomio di turismo e cultura, ma poi arriva una finanziaria qualunque e rischiano di diventare merce quantificabile, gioielli di famiglia da svendere con cartolarizzazioni di ogni tipo. Il libro "I mestieri de! patrimonio" (a cura di Emilio Cabasino, ediz. FrancoAngeli, 29 euro) affronta senza reticenze il tema scomodo del marketing ma dal punto di vista della formazione e delle professioni, tentando un'analisi di elementi che mutano - dalle nuove tecnologie alle contaminazioni dei generi. Così vicino all'architetto dei beni culturali si piazza il geologo, il cartografo ma anche l'informatico e l'esperto in scienze statistiche. Pagina dopo pagina si incontrano mille mestieri, tutti volti alla valorizzazione di una memoria che non affondi per sempre nel passato ma che rimanga un «corpo» vivente dentro la nostra società. Per descrivere dettagliatamente l'arcipelago delle professioni legate al campo dei beni culturali è necessario «mediare» fra approcci differenti, da quello accademico fino all'amministrativo e aziendalistico-manageriale. Il «bene» diventa così un elemento di frontiera, un soggetto quasi anomalo, non solo reperto da classificare, rappresentante di un archeo-mondo. Necessitando di un pool agguerrito di competenze, diventa un settore articolatissimo, al cui interno si intrecciano metodologie dalla sapienza «antica» e sofisticati strumenti tecnologici (per esempio, il restauro e gli studi territoriali). Da combattere, secondo l'autore, sarebbe il caos dei percorsi formativi e questo libro vuole tentare anche una mappatura ragionata, una sistematizzazione delle variabili in gioco. Il settore viene interpretato come un elemento attivo che affonda le sue radici nella storia collettiva, nella trasmissibilità dei suoi «messaggi» e insieme nella ricerca di identità di ogni individuo. Tutti i mestieri attinenti ai beni culturali finiscono dunque per essere una manifestazione di responsabilità umana verso il proprio passato, presente e futuro.
Beni culturali, i mestieri per raccontare la nostra storia
Il libro "I mestieri del patrimonio" affronta il tema del marketing dei beni culturali dal punto di vista della formazione e delle professioni. L'autore analizza l'arcipelago delle professioni legate al campo dei beni culturali, che richiedono un pool agguerrito di competenze e includono metodologie antiche e tecnologici avanzati. Il settore viene visto come un elemento attivo che affonda le sue radici nella storia collettiva e nella ricerca di identità di ogni individuo. Il libro cerca di mappare e sistematizzare i percorsi formativi e le variabili in gioco per combattere il caos dei percorsi formativi. I mestieri attinenti ai beni culturali sono una manifestazione di responsabilità umana verso il proprio passato, presente e futuro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo