I DISEGNI e le incisioni originali di Botticelli, Raffaello, Michelangelo e Rubens, da ammirare in diretta su una pagina web. Per ora si parte con settecento stampe del fondo Dürer in deposito al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. È uno dei sei interventi a cui sta lavorando la nuova Fondazione Rinascimento Digitale, promossa dall'Ente Cassa di Risparmio, per occuparsi delle nuove tecnologie per i beni culturali, della loro conservazione e dei migliori metodi di utilizzazione. Decolla con un piano ambizioso, ossia diventare il punto di riferimento nazionale ed internazionale per tutto quello che riguarda la grande piazza virtuale di musei, bi-blioteche, archivi, musica e produzioni cine-radiotelevisive. «Fino da oggi siamo andati avanti con approcci occasionali, con gravi limiti di impostazione e producendo informazione web in modo chiuso e specialistico, ora si tratta di ricomporre i depositi digitali e cambiare metodo» spiega il neopresidente della Fondazione e direttore dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza Paolo Galluzzi. Firenze, con il suo grande patrimonio d'arte e cultura, si fa promotrice per produrre modelli innovativi, un distretto virtuale: come fu il Rinascimento per la cultura umanistica, ora tocca al «Rinascimento digitale». La sperimentazione è in atto. Non solo con la digitalizzazione dei 130mila disegni del Gabinetto degli Uffizi. Ma con un gruppo di lavoro che si occupa di digital library, di corsi di formazione per operatori, di magazzini digitali per rendere sicuro l'archiviazione di oggetti digitali a rischio visto che un cd-rom dura in media cinque anni. Un altro intervento, nato in collaborazione con la Biblioteca nazionale centrale, e con accordi Cnr, Rai, Discoteca di Stato e Conservatorio Cherubini, si chiama «Archivi sonori» e si occuperà di conservare tutto ciò che è disco, cd, nastro con registrazione di concerti, musiche e film. E nascerà anche un archivio integrato, ossia un software per ricostruire tutti i depositi digitali e farli dialogare tra di loro «non più con il primato dei motori di ricerca, che interverranno solo dopo sulle costruzioni di architetture di conoscenze» precisa il presidente Galluzzi. Decolla così in città una rivoluzione copernicana, una sfida che prefigura la Fondazione «come un centro di eccellenza e che farà di Firenze la capitale digitale d'Europa» osserva il presidente dell'Ente Cassa Edoardo Speranza, che ieri ha tenuto a battesimo la nuova istituzione con il presidente del-la Provincia Matteo Renzi e il governatore della Toscana Claudio Martini che, assicurando la collaborazione della regione, ha osservato: «È un punto di forza, un gioco tra passato e futuro per stare dentro al mondo e al passo con i tempi». La Fondazione, nata sei mesi fa come organismo no profit (primi fondi: 600mila euro dell'Ente Cassa), si pone come federazione di tutti i soggetti che si occupano di beni culturali, un distretto virtuale di riferimento, con un suo consiglio direttivo e scientifico, di cui fanno parte tra gli altri anche il soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Cristina Acidini, l'ex rettore e docente di fisica dell'Ateneo fiorentino Paolo Blasi, l'imprenditore Paolo Targetti, il direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis, il soprintendente e direttore regionale Antonio Paolucci, gli ingegneri Marco Rufino e Maurizio Lunghi.
Presentata la nuova fondazione finanziata dall'Ente Cassa. Tesori d'arte e nuove tecnologie nasce "Rinascimento digitale"
La Fondazione Rinascimento Digitale, promossa dall'Ente Cassa di Risparmio, sta lavorando per occuparsi delle nuove tecnologie per i beni culturali, della loro conservazione e dei migliori metodi di utilizzazione. La fondazione ha un piano ambizioso per diventare il punto di riferimento nazionale ed internazionale per la grande piazza virtuale di musei, biblioteche, archivi, musica e produzioni cine-radiotelevisive. La sperimentazione è in atto, con la digitalizzazione dei 130mila disegni del Gabinetto degli Uffizi e la creazione di un archivio integrato per ricostruire tutti i depositi digitali. La fondazione si pone come federazione di tutti i soggetti che si occupano di beni culturali e ha un consiglio direttivo e scientifico.
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