Il Nucleo regionale di polizia tributaria del Lazio, con due diverse operazioni di servizio, ha recuperato 270 reperti archeologici ascri-vibili al periodo romano tardo repubblicano. Nel primo intervento, come spiega il nucleo regionale in un comunicato, le Fiamme Gial-le hanno sequestrato 120 reperti tra vasi, strumenti di bronzo, mo-nete e marmi epigrafati che erano gestiti da un'organizzazione cri-minale operante nel territorio dell'Italia centro meridionale. Con un secondo intervento la guardia di finanza ha poi individuato un col-lezionista non autorizzato residente nella campagna romana che nel tempo aveva raccolto numerosi oggetti rappresentativi della società romana arcaica come vasi e coppe in ceramica, lastre di marmo epigrafate, lacrimatoi e gioielli. Da quanto si apprende dal-la nota le indagini della Guardia di finanza sono tuttora in corso.
Le Fiamme gialle recuperano 270 reperti
Il Nucleo regionale di polizia tributaria del Lazio, con due diverse operazioni di servizio, ha recuperato 270 reperti archeologici ascri-vibili al periodo romano tardo repubblicano. Nel primo intervento, come spiega il nucleo regionale in un comunicato, le Fiamme Gial-le hanno sequestrato 120 reperti tra vasi, strumenti di bronzo, mo-nete e marmi epigrafati che erano gestiti da un'organizzazione cri-minale operante nel territorio dell'Italia centro meridionale. Con un secondo intervento la guardia di finanza ha poi individuato un col-lezionista non autorizzato residente nella campagna romana che nel tempo aveva raccolto numerosi oggetti rappresentativi della società romana arcaica come vasi e coppe in ceramica, lastre di marmo epigrafate, lacrimatoi e gioielli. Da quanto si apprende dal-la nota le indagini della Guardia di finanza sono tuttora in corso.
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