Somma Vesuviana. Nascerà all'ombra del Vesuvio il primo modello di piazza italiana «adottata» da un'associazione culturale che, nei progetti degli amministratori locali e dell'Accademia vesuviana di tradizioni Etnostoriche, dovrà divenire un'agorà, fucina di arti e cultura. Piazza Europa, lungo via Milano, era fino a poco tempo fa un'area a rischio, ritrovo di tossicodipendenti, distrutta da scorribande di teppisti e incursioni vandaliche. Ora, la scommessa: la piazza abbellita da giardini, parco giochi e arredi urbani integrati con le caratteristiche del territorio vesuviano, punta ad ospitare un museo delle Arti con mostre, caffè letterari, convegni, momenti dedicati al teatro, alla danza, alle tradizioni. È questo l'obiettivo dell'Accademia che domani, in occasione del taglio inaugurale del nastro che restituirà la nuova piazza ai cittadini di Somma Vesuviana, ha allestito un caffè letterario dal quale sarà possibile apprezzare le mostre dedicate alle arti sacre e presepiali. L'appuntamento è per le 18, 30 con il sindaco di Somma, Vincenzo D'Avino, il presidente della Provincia, Dino Di Palma e il maestro Roberto De Simone. L'evento ha il patrocinio dei Ministeri dell'Istruzione, Lavoro e Beni Culturali, della Giunta e del Consiglio Regionale, del Comune di Somma Vesuviana, della Provincia, del Museo Pedagogico dell'Arte e della Creatività Giovanile e dell'Archivio Etnografico. Un progetto ambizioso che punta anche a realizzare l'Università delle tradizioni vesuviane, e non solo. «Piazza Europa sarà un modello per tutta l'Italia - dice il direttore scientifico dell'Accademia, il professor Angelo Calabrese, storico e critico d'arte - e non escludiamo che qui, in futuro, si possa realizzare un grande progetto sulla lavorazione e l'esposizione delle ceramiche; intanto stiamo lavorando per dar vita ad un programma universitario dedicato alle tradizioni popolari». E chissà che la sede dell'ateneo non possa essere proprio Somma Vesuviana, la cittadina dove un team di archeologi italiani e giapponesi sta lavorando insieme per riportare alla luce la Villa Augustea, la terra culla di tradizioni che ospita la Festa delle Lucerne nel caratteristico borgo del Casamale. «È una nuova occasione di rilancio che rientra in un progetto europeo di riqualificazione urbana - dice il sindaco Vincenzo D'Avino - e faccio appello ai cittadini perché ci aiutino ad evitare che l'azione di pochi vandali riesca nuovamente a rovinare il lavoro compiuto in piazza Europa». La gestione della piazza, caso unico in Italia, è stata affidata agli studiosi dell'Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche. «Porteremo in questa piazza - dice il presidente dell'Accademia, Biagio Esposito - le culture di tutto il mondo». Un progetto concreto già c'è: ospitare il Festival Mondiale dei Tamburi. Dopo la benedizione della piazza e il coro degli alunni della scuola elementare Raffaele Arfé, andranno in scena «le Guarattelle» di Bruno Leone, con Pulcinella che spiegherà ai bambini il valore di una piazza dove i cittadini possano incontrarsi e dialogare. Poi il teatro de I Giocondi, una coreografia del centro studi danza di Mariarosaria Andreotti e alle 20,30 il concerto di Antonella D'Agostino con una degustazione di piatti tipici natalizi.