Macabra messinscena davanti al cimitero di Talana, dove ieri all'alba sono stati ritrovati alcuni crani umani circondati da lumicini accesi, cartucce e pelli di muflone. Il materiale è stato subito sequestrato dai Carabinieri che hanno avviato indagini e interrogato anche alcune persone. I militari sospettano che la lugubre rappresentazione sia collegata alla protesta per il parco nazionale del Gennargentu, sfociata nell'occupazione dei municipi in diversi Comuni dell'Ogliastra e del Nuorese (Talana compresa) e nella decisione dei "disobbedienti" di violare l'area protetta organizzando battute di caccia grossa. Gli antiparco di Talana hanno comunque condannato l'episodio verificatosi nel cimitero del paese, ribadendo che la loro protesta avviene esclusivamente in forma democratica. Intanto partono i primi esposti. Ieri il coordinamento dei sindaci di Barbagia e Ogliastra si sono rivolti alla magistratura per presunte irregolarità nell'istituzione del parco. Due denunce contro ignoti sono state depositate alle Procure della Repubblica di Nuoro e Lanusei. Lo stesso avverrà nei prossimi giorni a Cagliari e Palermo. Sulla vicenda è intervenuto anche il Gruppo d'Intervento Giuridico. Gli ambientalisti hanno ribadito la necessità di far rispettare il divieto di caccia all'interno dell'area protetta e accusano le autorità di aver lasciato cacciare, domenica, impunemente le doppiette.