CATANIA. Rischia grosso l'Italia, quella che resta fortemente attaccata e dipendente dalle risorse dell'area Obiettivo 1. Dunque la nostra Italia, quella meridionale e siciliana. I tagli proposti da Tony Blair, infatti, rischiano di farci perdere qualcosa che sta un miliardo e mezzo e forse due di euro. Tutt'altro che uno scherzo. «Non solo non sono uno scherzo - conferma il portavoce di Forza Italia all'Europa ria mento Giuseppe Casriglione - ma i tagli provocherebbero riduzioni pesantissime in settori strategici per la nostra economia». La programmazione a rischio è quella che andrà dal 2007 al 2013, i fondi di cui si discute quelli che, sino ad oggi, hanno consentirò alle aree biamo poturo finanziare parte della Messina-Paler-mo, interventi sulla Palermo-Agrigento e su porti, aeroporti ed interporti. Ma anche iniziative fondamentali nel settore delle attività ricettive del turismo, nei beni culturali. Per questo il governo italiano da mesi annuncia battaglia e un'azione determinata a Bruxelles. Non possiamo permettere a nessuno di tagliare finanziamento che non hanno Finalità assistenzialiste, ma che garantiscono investimenti e sviluppo. Beriusconi in testa, il ministro Fini. e tutti i rappresentanti italiani saremo uniti in quesro senso»- L'attentato inglese, chiamiamolo così, rischia di buttar già prospettive che ricadono nel campo delle infrastrutture e dell'artigianato, mentre le pressioni di Francia e Germania, a quanto pare, lascerebbero inalteraci i finanziamenti destinati all'agricoltura. Considerando la proposta originaria della Commissione Europea ad essere fortemente condizionata sarebbe la cosiddetta rubrica 1 b che copre principalmente gli attuali fondi strutturali: la Commissione propone che le azioni sostenute dalla politica di coesione siano incentrare su un numero limitato di priorità comunitarie: a) Obiettivo Convergenza, (ex regioni obiettivo 1 ), b) Competitivita Regionale e Occupazione (ex regioni ob. 2), e) Cooperazione Territoriale -. I progetti e le regioni che non sono più ammesse a beneficiare del sostegno a titolo dell'obiettivo 1 riceveranno una compensazione che per le regioni interessate dall'effetto statistico sarà più generosa. Ma in sostanza, secondo la Commissaria europea Danuta Hùbner, si rischierebbe con la linea Blair un ridimensionamento del 1,03, anziché dell'l,06 previsto nella precedente proposta lussemburghese. Il no dell'Italia è secco e determinato. Quanto conterà e quanto riusciremo a proteggere questo portafoglio pieno indispensabile per i prossimi anni lo scopriremo a partire da oggi.
In Sicilia a rischio fondi da destinare al turismo e alle infrastnitture
Il governo italiano è preoccupato per i tagli proposti da Tony Blair alla politica di coesione, che potrebbero ridurre i finanziamenti per l'Italia meridionale e siciliana. I tagli sono stati proposti per ridurre il 1,03% del budget europeo, anziché il 1,06% previsto. La politica di coesione copre principalmente gli attuali fondi strutturali e include priorità come la convergenza, la competitività regionale e l'occupazione, nonché la cooperazione territoriale. Il governo italiano ha annunciato di battaglia per proteggere i finanziamenti per l'Italia meridionale e siciliana, che sono fondamentali per lo sviluppo economico e culturale del paese.
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