Recupero e tutela dei centri urbani nati tra gli anni Venti e Quaranta e inserimento nel patrimonio mondiale dell'Unesco. È quanto prevede una proposta di legge per il "recupero e la valorizzazione delle città e dei nuclei di fondazione" presentata da Alleanza Nazionale. «Soltanto in questo modo - sostiene Fabio Rampelli, promotore e presidente di An nel Lazio - si possono valorizzare espressioni architettoniche uniche per il loro valore storico e culturale, figlie di una concezione urbanistica che sapeva coniugare funzione sociale e pregio architettonico ». Nell'Isola sono due le città costruite in quel periodo: Carbonia e Arborea. La proposta di legge, che si compone di sette articoli, prevede il recupero, la salvaguardia e il restauro dei beni architettonici e dei quartieri che rispondono ai canoni di quello stile e il "rilancio turistico, produttivo ed economico delle aree interessate". Tutte le finalità dovranno essere garantite dal Ministero dei beni culturali attraverso un'apposita commissione tecnico-scientifica, composta da esperti italiani e stranieri nelle materie della storia dell'arte, dell'urbanistica e dell'architettura tradizionale. In Italia sono 137 le città e i nuclei di fondazione che la legge intende tutelare. Da Latina, l'antica Littoria, che per Rampelli deve diventare Capitale di tutte le altre, al centro sciistico del Sestriere, da Borgo Vittoria (frazione di Merano, Bolzano) a Bellolampo, frazione di Palermo, passando appunto per la Sardegna e per i plessi più conosciuti del Foro Italico e dell'Eur a Roma. I fondi previsti raggiungono i 25 milioni di euro per il triennio 2005-2007.