'Basta con la farsa della partecipazione della gente L'urbanistica non risponde a regole monarchiche...' E a Pianura un'area di 800 mila mc sarà riempita con materiali della ex area industriale bonificata Si annuncia animata già dal titolo, la riunione dell'Assise Cittadina per Bagnoli che si terrà questo pomeriggio nell'Antisala dei Baroni di Castel Nuovo: 'Difendiamo Bagnoli e Napoli dall'assalto speculativo'. Ad arroventare di più il dibattito c'è la notizia di un avviso, pubblicato ieri sui giornali, del dipartimento Pianificazione urbanistica del Comune, a firma di Giovanni Dispoto. Comunica che un'area in località Pisani, via Vicinale Pietrarsa, a Pianura, dovrebbe essere riempita con 800.000 metri cubi di materiali inerti provenienti dall'area di bonifica dell'ex Italsider. La documentazione relativa al progetto di discarica è disponibile per la consultazione dei cittadini, presso l'area generale ecologia della giunta regionale campana, in via De Gasperi. Giacomo Buonomo, segretario del Centro studi e coordinamento della partecipazione democratica che dell'Assise per Bagnoli è socio fondatore, tuona: «Non è accettabile che si vada avanti con la farsa della partecipazione dei cittadini limitata alla presentazione di istanze, osservazioni e pareri senza che la valutazione ambientale dei progetti venga sottoposta a confronti pubblici con contraddittorio». Le istanze dei componenti dell'Assise sono riassunte nel documento programmatico dell'assemblea di oggi. Esiste, affermano politici, ambientalisti, urbanisti, agronomi, geologi, architetti «una cordata trasversale tra forze politiche, istituzioni e imprenditori, tesa ad alterare le norme di piano su Bagnoli. Per renderlo più efficiente, dice Oddati (assessore alla Mobilità del Comune ndr), per piegarlo ulteriormente alle esigenze del profitto e della rendita, diciamo noi. Oggi viene allo scoperto chi non ha mai creduto né al Piano per Bagnoli né alla pianificazione democratica». Il programma dell'assise prevede l'introduzione di Massimo Di Dato e interventi di Antonio Di Gennaro (agronomo dell'università di Caserta) sulle politiche urbanistiche regionali e Giampiero Laurenzano (centro sociale 'Terraterra' di Soccavo) sulla privatizzazione degli arenili di Bagnoli, la relazione di Arcangelo Cesarano (subcommissario alle bonifiche per la Regione Campania) sull'inquinamento del litorale di Coroglio. Sono stati invitati amministratori del Comune e della Regione e della Bagnolifutura spa, guidata da Carlo Borgomeo, regista della bonifica dei suoli dell'ex acciaieria. I dissidenti accusano: «Non siamo di fronte a semplici incompetenze ma a un sabotaggio cosciente della pianificazione ordinaria per promuovere interessi speculativi tramite accordi ad hoc. Esiste una regia politica nei posti di comando della Regione Campania che considera l'urbanistica un affare privato da governare secondo logiche monarchiche...». Le critiche sono rivolte all'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello: «Sostiene un campo da golf che occupi un terzo del parco urbano». Al presidente degli industriali, Giovanni Lettieri: «Propone un polo alberghiero a Nisida? Si può fare». All'Autorità Portuale che «sponsorizza un porto di 700 barche sulla colmata» e alla Camera di Commercio che «invoca una 'palazzata' di alberghi sul lungomare. Ottima idea. Oltre il 70 per cento del litorale viene privatizzato per favorire enti e personaggi vicini agli ambienti politici di maggioranza? Tutto bene. Cosa importa che il piano dica altro, che altri siano i bisogni dei cittadini?».
Napoli -'Così difendiamo Bagnoli da speculatori e sabotatori'. A Castel Nuovo l'assise cittadina per il piano
La Regione Campania ha annunciato un progetto per riempire un'area di 800.000 metri cubi con materiali provenienti dall'ex area industriale bonificata di Pianura, a Bagnoli. L'area è stata scelta per la riqualificazione urbanistica. L'Assise Cittadina di Bagnoli ha organizzato una riunione per discutere il progetto e difendere la città contro l'assalto speculativo. I cittadini hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo alla valutazione ambientale e alla pianificazione democratica. L'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello, è stato criticato per il suo ruolo nella promozione di progetti che beneficiano gli interessi privati.
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