Il ministro dei Beni Culturali: "Alla fine spazi diversi per l'alta rappresentanza. Per ora incassiamo l'accordo" Ministro Rocco Buttiglione,in che maniera verranno utilizzati i 700 metri quadrati di Palazzo Barberini, sede dal 1949 della Galleria nazionale d'arte antica, che, in base all'accordo siglato giovedì scorso con il suo collega Antonio Martino, i Beni culturali concedono alla Difesa? "Saranno destinati a funzioni di alta rappresentanza da parte del ministro della Difesa, e sottolineo ministro, nonché dei capi di stato maggiore delle forze armate". Non serviranno più a cerimonie private o alle feste di matrimonio, come accade con il Circolo ufficiali che dagli anni Trenta occupa 3600 metri quadri dell'ala Sud? "No, soltanto per incontri di alta rappresentanza, con i ministri e capi di stato maggiore dei Paesi della Nato mentre il Circolo ufficiali presto si trasferirà nella Palazzina Savorgnan Brazzà che si trova alle spalle di Palazzo Barberini". Quel trasloco è previsto, e atteso, dal 1997. Quando i ministri del centrosinistra di Difesa e Beni culturali, Andreatta e Veltroni, siglarono un'intesa. Sabato il sindaco di Roma Veltroni ha detto, sostanzialmente, che il nuovo accordo viola quello precedente. "Ci si dimentica di ricordare, innanzitutto, che il patto di otto anni fa non è stato mai realizzato, mentre ora abbiamo una data precisa per la riapertura del museo ingrandito: ottobre 2006. Ma anche che quella intesa prevedeva che tutta l'ala venisse concessa per, e cito alla lettera, 'finalità di rappresentanza' del ministero della Difesa: tutto il dicastero, non solo il titolare. Quindi molti eventi in più e per 50 giorni all'anno, che poi con i tempi di organizzazione degli eventi si sarebbero certamente triplicati". Voi invece avete concesso l'ala Sud del palazzo per tutto l'anno. "Sì, ma solo in 700 metri quadri. E 2900 li incassiamo subito. C'è una bella differenza". Quanto sarà lunga la coabitazione tra museo e forze annate? "Non c'è una scadenza, la titolarità del palazzo rimane nostra e questo vuol dire che la loro permanenza non sarà infinita. Se andranno non appena verrà trovato altrove uno spazio consono alle loro esigenze di alta rappresentanza. Questa possibilità il testa dell'accordo non la vieta. Ed è anzi il nostro obiettivo. Del resto, lo stesso Veltroni in estate, se non ricordo male, si era offerto di cercare una sede alternativa ed adeguata per la Difesa. Spero sia ancora disposto a farlo". Ministro, palazzo Barberini è uno dei capolavori dell'architettura barocca. Dal 1629 vi hanno lavorato anche Bernini, Borromini e Pietro da Cortona. Un altro palazzo così a Roma non c'è. "Me ne rendo conto ... speriamo di convincerli. Ora non avranno più l'uso delle cucine. Non è comodo restare". Sarà la celebre Sala del Trono ad ospitare i vertici della Nato? "No, l'intesa recita che 'senza pregiudizio dell'uso museale' sarà concesso l'attraversamento della Sala Ovale e di quella Reale ad essa adiacente'. Le cerimonie si terranno in ambienti tanto importanti che non hanno neanche un proprio nome ... i 700 famosi metri quadri si trovano nel cosiddetto Braccetto". Ma l'ingresso dei militari e delle loro scorte sarà lo stesso dei visitatori, quello principale su via delle Quattro Fontane? "L'ingresso è quello anche se le cerimonie non saranno così frequenti e si terranno soprattutto di sera". Ministro Buttiglione, a Washington non succede a Londra neanche. Quale altro Paese al mondo offre i saloni della National Gallery per le cerimonie delle forze armate? "Non ne conosco, ma nessuno aveva dato una"concessione d'uso" di 3600 metri quadri per 50 giorni, come è stato fatto nel 1997. Noi abbiamo ridotto il danno dell'80 per cento. Anche io voglio palazzo Barberini tutto per le opere d'arte. E sono sicuro che un giorno ci si arriverà. Intanto incassiamo questo risultato".
"Ma da Palazzo Barberini i militari andranno via"
Il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha annunciato che i 700 metri quadrati di Palazzo Barberini, sede della Galleria nazionale d'arte antica, saranno concessi alla Difesa per funzioni di alta rappresentanza. Il palazzo, che è uno dei capolavori dell'architettura barocca, non servirà più per cerimonie private o alle feste di matrimonio. Il ministro ha sottolineato che la titolarità del palazzo rimane dei Beni culturali e che la permanenza della Difesa non sarà infinita. Il trasloco è previsto e atteso dal 1997.
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