Un appello a trecentossesanta gradi: «Progetto Comune» scrive a tutti pur di impedire l'attuazione dei progetti del Comune relativi al museo della seta Abegg. L'opposizione consiliare lancia un sos al presidente della Regione e all'assessore regionale alla cultura; al presidente della Provincia, alle soprintendenze ai beni architettonici, culturali, paesaggistici, alla Fondazione Cariplo (che contribuisce con finanziamenti ai progetti degli enti locali). Il suo è un duro atto d'accusa: «In Italia la ricerca scientifica e tecnologica versa in una crisi lunga e drammatica. Ne sono coinvolte l'università e l'industria, tanto da avere già suscitato le sollecitazioni persino della Comunità europea a cambiare indirizzo. La regione più ricca, la Lombardia, è anch'essa totalmente coinvolta con scuole, laboratori, musei; le fonti primarie della cultura tecnico-scientifica sono in una situazione desolante e il caso della filanda-museo Abegg di Garlate è un emblematico esempio». In origine - alla fine del Settecento - quello che oggi è un museo era una fabbrica di seta: «E' tuttora completa - scrive Progetto Comune - ma da restaurare. E' dotata di un museo ricco di macchine e strumenti della storia dell'industria serica, creato dagli svizzeri Abegg nel 1953 e donato al Comune nel 1976. Per due terzi è ancora da allestire». La strada che l'attuale amministrazione di Garlate ha scelto non piace affatto all'opposizione, che coinvolge le autorità nelle proprie considerazioni: «Il Comune vuole vendere parte della filanda al Parco Adda Nord per crearvi una foresteria con una ventina di posti letto. La parte restante verrà ristrutturata: il cortile originale sarà scavato per ricavarne spazi per spettacoli; il museo sarà sacrificato e ridotto; unità produttive della filanda andranno perse». Progetto Comune ha già consegnato un appello qualche settimana fa nelle mani del ministro dei beni culturali, Rocco Buttiglione. Nella sua lettera alle altre istituzioni prosegue: «La nostra è l'unica filatura di seta in Italia conservata intera e adibita a museo serico. E' un complesso di archeologia industriale singolare che andrebbe restaurato con ogni cura in ogni sua area funzionale: verrà alterato e smembrato per sempre, invece, sacrificato sull'altare di interessi contingenti. E' l'opposto di ciò che da altre parti avviene: per esempio, a San Leucio di Caserta per le seterie e a Caraglio, presso Cuneo, per la manifattura serica antica».
Per salvare il museo anche una lettera a Buttiglione
Il Comune di Garlate ha lanciato un appello a trecentosessanta gradi per impedire l'attuazione dei progetti relativi al museo della seta Abegg. L'opposizione consiliare ha accusato il presidente della Regione e l'assessore regionale alla cultura, nonché il presidente della Provincia, le soprintendenze e la Fondazione Cariplo, di non aver preso in considerazione la situazione del museo. Il museo della seta Abegg è un complesso di archeologia industriale unico in Italia, che è stato restaurato e conservato intero. L'opposizione sostiene che il Comune vuole vendere parte della filanda al Parco Adda Nord per creare una foresteria e sacrificare il museo.
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