Intesa con la Regione, via al piano di sviluppo Castellammare. «Sarà la città dei due porti, che attraverso la riconquista e la valorizzazione della risorsa mare ha scelto la strada giusta per il recupero sociale ed economico dell'intero comprensorio». Ad annunciare la svolta nella manovra di rilancio della città delle acque è il governatore Antonio Bassolino che ha sottoscritto insieme con il sindaco Salvatore Vozza il protocollo tra Regione e Comune. Un documento che fissa le basi per un intervento congiunto per lo sviluppo del territorio, articolato in quattro grandi ambiti: turismo e termalismo, ambiente, qualità urbana, valorizzazione dei beni culturali. Una mattinata dedicata a Castellammare, cominciata con una visita al quartiere Savorito, tra le strade di periferia più degradate, accompagnato da un sindaco soddisfatto per la ritrovata intesa con il governatore, dopo il gelo delle scorse amministrative, quando subito dopo l'elezione di Vozza non ci furono telefonate fra i due esponenti politici. Insieme, si sono poi recati al centro antico, e dopo un caffè al bar del porto con gli operai della dogana, hanno concluso la visita al cantiere per il restauro della Reggia di Quisisana. «Camminando tra i quartieri abbiamo visto una città con fasce di disagio molto gravi - spiega Bassolino - una città che allo stesso tempo esprime anche enormi potenzialità in grado di ridefinire la sua stessa identità. Una contraddizione su cui bisogna intervenire attraverso la definizione dei progetti messi in campo e l'avvio di nuovi piani. Tra questi, indubbiamente, il più importante è la valorizzazione del mare attraverso la conversione del porto commerciale in stazione marittima per navi da crociera e le vie del mare, unitamente alla stazione diportistica di Marina di Stabia». Bassolino disegna una città dove lo scalo ha un ruolo centrale: «Castellammare diventerà la città dei due porti che, ridefiniti nelle funzioni, rappresenteranno i luoghi privilegiati per l'estensione di presenze turistiche e crocieristiche in transito verso Capri, Sorrento e Pompei. In questo lavoro di recupero, ruolo fondamentale avrà anche la bonifica dell'arenile e la conversione dell'impianto di depurazione Foce Sarno». In pratica si punta su crociere e nautica da diporto. Il sindaco Vozza ha invece sottolineato l'avvio del processo di riqualificazione dei quartieri periferici «Al rione Savorito i prefabbricati pesanti post terremoto saranno abbattuti per dare spazio a nuovi alloggi a misura d'uomo. Parliamo di lavori concreti e non di fantasie scritte nel libro dei sogni, a cui seguirà l'apertura di ulteriori cantieri per la riqualificazione di Moscarella». In termini di valorizzazione dei beni culturali, Bassolino ha poi annunciato la destinazione di nuove attività nelle sale della Reggia di Quisisana: «L'accordo per una scuola nazionale di restauro siglato con la Melandri resta ancora in alto mare - polemizza il governatore -Una struttura tanto imponente merita maggiore attenzione, un utilizzo che preveda oltre alle finalità culturali, anche un uso turistico e alberghiero». Per quanto riguarda le Terme, invece, si è discusso di futuri accordi per il finanziamento di nuove terapie convenzionate. Vozza ha poi spiegato che «entro il 31 dicembre si chiuderà la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori di riqualificazione dell'area a nord di Castellammare». I porti come strutture fondamentali per lo sviluppo: oltre a Castellammare, la giunta regionale ha firmato un accordo di programma per il completamento, entro il 2008, di 96 interventi sui porti turistici in Campania. Con l'accordo di programma i soggetti firmatari si impegnano a concludere in tre anni il piano di riqualificazione e potenziamento degli scali.