La Dichiarazione di Lisbona conclude i lavori della IV sessione del Parlamento culturale europeo ROMA - La cultura è la forza motrice per l'Europa nel XXI secolo, è quanto afferma la Dichiarazione di Lisbona, approvata dal Parlamento culturale. La cultura, prosegue il documento, crea "una società aperta e progressista, un valore economico aggiunto, qualità nell'istruzione, trasmissione di valori ai giovani e qualità di vita". La Dichiarazione è il frutto della IV sessione del Parlamento culturale europeo, dedicata al tema "Come può la cultura europea promuovere la coesione europea?" Creato nel 2001 a Strasburgo nell'ambito del Consiglio d'Europa, il Parlamento culturale riunisce un centinaio di personalità di una quarantina di Paesi, appartenenti ai più svariati settori della cultura. Nel 2002 tenne la sua prima sessione a Bruges, per riunirsi poi a Graz nel 2003 e a Genova nel 2004. I membri italiani iscritti nella lista dei partecipanti alla riunione di Lisbona sono Andrea Basevi (musica), Simonetta Carbonaro (design e marketing umanistico), Michelangelo Pistoletto (belle arti) e Rocco Parisi (musica).