"E per le raccolte d'arte antica potremo triplicare gli ambienti" LUCIANO Marchetti porta a casa l'accordo su Palazzo Barberini. E ipotizza un futuro tutto d'arte per l'edificio che ospita la Galleria nazionale. Il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della regione Lazio ieri era a Palazzo Chigi per la firma tra i ministri Buttiglione e Martino. È soddisfatto, ingegnere? «Abbiamo ottenuto un fattore di principio: il palazzo rimane ai Beni culturali. E ora potremo triplicare gli spazi perle raccolte della Galleria nazionale d'arte antica». L'intesa del 1997 prevedeva l'uscita completa dei militari dal palazzo. «È stato raggiunto un compromesso che ci consente di guardare con ottimismo al futuro. Inoltre, è vantaggiosa l'idea che il Circolo ufficiali lasci il posto a sale di alta rappresentanza, secondo la formula della "cessione d'uso" e non "di proprietà"». Dopo mezzo secolo, rimane la coabitazione con i militari. «Nella convenzione firmata ieri è specificato che se il ministero della Difesa troverà locali più adatti, lascerà Palazzo Barberini. L'accordo, insomma, è il meglio che potevamo ottenere. Siamo unpo' tutti soddisfatti. Ma, certo, speriamo in meglio».
Luciano Marchetti, direttore regionale per i Beni culturali: più spazio per le raccolte d'arte antica
"E per le raccolte d'arte antica potremo triplicare gli ambienti" LUCIANO Marchetti porta a casa l'accordo su Palazzo Barberini. E ipotizza un futuro tutto d'arte per l'edificio che ospita la Galleria nazionale. Il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della regione Lazio ieri era a Palazzo Chigi per la firma tra i ministri Buttiglione e Martino. È soddisfatto, ingegnere? Abbiamo ottenuto un fattore di principio: il palazzo rimane ai Beni culturali. E ora potremo triplicare gli spazi perle raccolte della Galleria nazionale d'arte antica. L'intesa del 1997 prevedeva l'uscita completa dei militari dal palazzo. È stato raggiunto un compromesso che ci consente di guardare con ottimismo al futuro. Inoltre, è vantaggiosa l'idea che il Circolo ufficiali lasci il posto a sale di alta rappresentanza, secondo la formula della "cessione d'uso" e non "di proprietà". Dopo mezzo secolo, rimane la coabitazione con i militari. Nella convenzione firmata ieri è specificato che se il ministero della Difesa troverà locali più adatti, lascerà Palazzo Barberini. L'accordo, insomma, è il meglio che potevamo ottenere. Siamo unpo' tutti soddisfatti. Ma, certo, speriamo in meglio.
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