La querelle intorno alla costruzione del nuovo Palazzo del Cinema è nata a settembre, durante l'ultima edizione del Festival, in occasione della presentazione del progetto vincente del concorso bandito dalla Biennale, quello del gruppo 5 1 e dell'architetto Rudy Ricciotti. Fu allora che il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione manifestò l'indisponibilità del governo a finanziare l'opera, invitando invece l'imprenditoria del Nordest a farsi avanti per consentire la realizzazione dell'edificio che prevede una nuova sala da 2 mila posti, per la Biennale assolutamente necessaria per reggere la concorrenza dei Festival internazionali come Cannes e Berlino. E' iniziata allora da parte del presidente della Biennale Davide Croff e dello stesso sindaco Massimo Cacciari che ritiene l'opera strategica per il rilancio del Lido la ricerca di possibili finanziatori, senza frutto, anche se a manifestare interesse in via informale oltre a Caltagirone e Torno erano state imprese come la Mantovani e anche imprenditori cinesi. Era stato il direttore dell'Asl 12 Antonio Padoan a suggerire di legare la costruzione del nuovo palazzo al recupero dell'ex Ospedale al mare, per attività ricettive, rendendo l'operazione più conveniente. Sembra questa la strada destinata a prevalere, (e.t.)