IL FATTO. Un gruppo di comuni del Barese ha deciso di costituire un polo Si tratta di investimenti in opere pubbliche ma con particolare riferimento a beni culturali e paesaggistici La capacità di attingere ai fondi comunitari è fondamentale per gli investimenti in opere pubbliche dei comuni, soprattutto quando si tratta dei beni culturali e paesaggistici o più ancora quando i progetti predisposti hanno come obiettivo i cosiddetti beni immateriali. Nell'ambito del Piano integrato settoriale (Pis) denominato «Normanno Svevo Angioino» è stato costituito il polo territoriale di Bari che comprende i comuni di Acquaviva, Altamura, Bari, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Cassano, Cellamare, Conversano, Gioia, Giovinazzo, Gravina, Grumo, Modugno, Mola, Molfetta, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele, Sannicandro, Taranto, Toritto e Valenzano. Tecnici del Comune di Bari, coadiuvati da un gruppio di lavoro costituito dalle altre amministrazioni, ha predisposto il progetto di piano di gestione e valorizzazione, approvato di recente dai sindaci del «polo». Vediamo, in un rapido elenco quali sono i siti oggetto degli interventi che riguardano alcuni centri che hanno aderito all'iniziativa: la chiesa del Gesù, la chiesa del Carmine e la Cappella di Santa Rita a Bari; la chiesa della Maddalena a Bitetto; le mura angioine e i giardini pensili a Bitonto; il palazzo marchesale a Cassano; il monastero di San Benedetto e la cattedrale a Conversano; il castello a Sannicandro; Castel dè Mari a Acquaviva; il palazzo San Domenico e la ex distilleria a Gioia; ancora a Bari, l'allestimento del museo della Basilica di San Nicola e il restauro e la valorizzazione della chiesa rupestre Santa Candida; oltre al restauro e alla valorizzazione dell'ipogeo Riccardo Mola e al progetto di illuminazione del castello svevo; il recupero e la sistemazione dell'area circostante la chiesa di Ognissanti tra Valenzano e Capurso; il consolidamento e il recupero della chiesa e dell'ex convento di Santa Maria di Loreto a Valenzano; il restauro e l'adeguamento funzionale, con allestimento di processi multimediali nell'ex seminario di San Francesco alla Scarpa annesso al museo diocesano di Bitonto; il restauro e il recupero funzionale del castello a Cellamare. Infine, a Noicattaro, oggetto dell'intervento sarà la Lama San Giorgio con il recupero ambientale e paesaggistico del sito. Si diceva della immaterialità. Altri interventi non specifici che riguardano tutti i centri aderenti al Pis sono: azioni di promozione dell'accesso per una spesa di cinquecentomila euro; azioni di promozione dell'accesso (portali, chioschi, carta turistica elettronica) e azioni di organizzazione dell'accoglienza (centri per le visite virtuali e centri per le visite mobili), per una spesa di tre milioni di euro; il miglioramento dell'offerta e della qualità dei servizi per una spesa di oltre tre milioni e centomila euro. Vito Prigigallo
BARI. Patto per lo sviluppo per il Piano integrato settoriale Beni culturali, la svolta è dai fondi comunitari
Un gruppo di comuni del Barese ha deciso di costituire un polo per investimenti in opere pubbliche, con particolare riferimento ai beni culturali e paesaggistici. Il polo comprende 18 comuni, tra cui Bari, Acquaviva, Altamura e Bitonto. Il progetto di piano di gestione e valorizzazione è stato approvato dai sindaci del polo. Gli interventi riguardano siti come la chiesa del Gesù a Bari, la chiesa della Maddalena a Bitetto e il castello a Sannicandro. Altri interventi includono la promozione dell'accesso, il miglioramento dell'offerta e della qualità dei servizi e la valorizzazione ambientale e paesaggistica. Il progetto è finanziato con fondi comunitari.
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Bene culturale
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