Insorge anche il sindaco: penalizzati Teatro Stabile, Accademia dell'Immagine, Consorzio e tantissime piccole associazioni De Matteis (Udc): la Regione ha prodotto un atto circense ed iniquo La mannaia della Regione si è abbattuta sulle istituzioni culturali aquilane, anche se saranno le piccole associazioni (molte di queste veramente vitali e propositive) a leccarsi le ferite a causa della riduzione di oltre il 50 dei contributi. "Tagli" selvaggi, quindi, in special modo sul capoluogo, ed ora i consiglieri regionali di centrodestra hanno minacciato la presentazione di emendamenti per ripristinare i fondi alla cultura nel bilancio regionale, tagliati per circa 11 milioni, e che rischiano di tradursi nella perdita di complessivi 550 posti di lavoro. L'allarme è partito ieri dal capogruppo regionale dell'Udc, Giorgio De Matteis, alla presenza del sindaco Biagio Tempesta. Per De Matteis, la bozza di bilancio approvata dalla Giunta è «un provvedimento circense ed iniquo. I tagli nella finanziaria, inoltre, inciderebbero anche nella quota parte dei finanziamenti statali. Mi chiedo - ha aggiunto - se l'assessore regionale alla cultura, Elisabetta Mura, quando ha votato per il bilancio e la finanziaria si sia resa conto del taglio di 11 milioni di euro al suo settore». Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco Tempesta, ha ricordato che in occasione dell'incontro che il presidente della Del Turco ha avuto con i sindaci dei quattro comuni capoluogo di provincia, «era stato preso l'impegno che nessuna cosa sarebbe passata senza consultare i sindaci. Quando qualcuno vince le elezioni - ha detto - dovrebbe rispettare gli impegni assunti con il suo elettorato». Per il sindaco, i dati relativi ai tagli sono allarmanti. «Le associazioni che operano nel Comune ne escono fortemente penalizzate. Mi aspetto - ha aggiunto - una sommossa da parte dell'opposizione perché si faccia una battaglia sugli emendamenti per rispondere alle legittime aspettative del nostro territorio già flagellato da altri problemi». Sulla scorta di un elenco fornito dal capogruppo dell'Udc, si rilevano, tra gli altri, tagli del 100 ai contributi erogati a progetti culturali rilevanti finanziati con la legge 49 (quasi 7 milioni di euro!), ai Consorzi per i beni culturali dell'Aquila e Teramo, alla Deputazione Teatro Fenaroli. Alle attività musicali il contributo viene ristretto del 67 (pari a un taglio di circa 2 milioni di euro). In diminuzione di 200 mila euro anche il contributo straordinario all'Accademia dell'Immagine. Al Tsa vengono tagliati 25 mila euro, 190 all'Istituzione sinfonica. Vengono azzerati i contributi straordinari al Teatro Fenaroli (300 mila euro), all'Uovo (100 mila euro), ai Solisti aquilani (100 mila euro), mentre vengono mantenuti inalterati gli stanziamenti per la Perdonanza celestiniana, (138 mila euro) e per il Premio Silone (50 mila euro).