LA DENUNCIA L'arrivo della lunga corsa nella costruzione di quello che sarà il più gran de centro per le arti contemporanee d'Italia, avrebbe dovuto essere l'inizio del 2006. Entro pochi mesi, quindi, il volume principale del mastodontico progetto dell'anglo-irachena Zaha Hadid, avrebbe dovuto essere inaugurato. I progetti invece cambieranno e i tempi, ormai è certo, sono destinati ad allungarsi. Qual è il nuovo obiettivo per la consegna del nuovo MAXXI? «Puntiamo alla fine del 2007 - spiega il direttore del DARC Pio Baldi - questo perché il cantiere non sta funzionando a pieno ritmo a causa dei finanziamenti che arrivano con lentezza. Potrebbero lavorarci 150 operai e invece ce ne sono 80. Malgrado questo si tratta di un cantiere modemissimo, come mai se ne sono visti in Italia, costoso ma molto efficiente». I ritardi da cosa sono stati provocati? «Purtroppo il finanziamento di 60 milioni di euro garantito dalla legge 23799, che istituiva il museo e ne sosteneva la progettazione e la realizzazione, è stato tagliato da un provvedimento firmato dal ministro Tremonti a novembre del 2002.1 fondi per realizzare questa gigantesca opera, quindi, sono stati faticosamente recuperati ogni anno dal bilancio annuale del Provveditorato del Ministero ai Lavori Pubblici. Anche il Ministero dei Beni Culturali ha offerto un sostegno, come segno tangibile dell'interesse per questa realizzazione. Finora sono Stati spesi circa 30 milioni di euro, ma è impensabile che un cantiere in stato così avanzato e che ha comportato spese così forti possa essere lasciato a metà. Si tratterebbe di un vero disastro economico, oltre che di una perdita in termini di immagine».