E'cominciata con questo lungo ponte di Pasqua l'ottava edizione di Salvalarte, la campagna di Legambiente per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. Fino all' ultima settimana di giugno Salvalarte percorrerà tutto il Paese in oltre 30 tappe. Salvalarte ha un duplice obiettivo: segnalare le emergenze monumentali più a rischio, promuovendo una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero e far conoscere e valorizzare quei beni culturali così detti minori, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al grande pubblico, ma non per questo meno importanti. Salvalarte vuole accendere i riflettori sul patrimonio minore,spesso abbandonato e trascurato - ha dichiarato, tra l'altro, Ermete Realacci, presidente di Legambiente - cercando attraverso interventi mirati di recuperare e restituire alle città pezzi di storia sconosciuti o dimenticati. Legambiente presenta per quest' edizione un «codice di comportamento» in dieci punti per il turista responsabile (per esempio non usare flash per fotografare opere d'arte; ricordarsi che graffiti o scritte su opere e su muri costituiscono un grave danno al patrimonio). Il decalogo è redatto sulla base di numerosi documenti prodotti negli ultimi anni a livello nazionale ed internazionale, come la «Carta Italia» del turismo sostenibile stilata da Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile), inaugurato in questi giorni nel circuito dei 30 siti culturali della Campania. Una carovana è, anche, in partenza per i monasteri ortodossi di Fruska Gora in Serbia, per accendere i riflettori su una argomento delicato come quello della ricostruzione postbellica.