Un mosaico di 53 iniziative per coinvolgere tutta la città Un simbolo di Parma ed una enciclopedia da «sfogliare» Nell'«officina del compleanno della Cattedrale» lavorano più di cento persone. Cinquantatré sono le iniziative: dalla conferenza di un'ora alla mostra che dura tre mesi. Strenne, libri, didattica, mostre, attività pastorali, conferenze, concerti, convegni, restauri. Un coinvolgimento, appassionato e appassionante che nel segno di un obiettivo comune ha chiamato a raccolta la città. Una modalità di lavoro concorde che, come esprime il vescovo nel messaggio che sarà letto nel giorno dell'apertura dell'anno giubilare, ci si auspica diventi un modello per la città da usare per il futuro. Il programma ufficiale delle iniziative per i 900 anni della cattedrale non è un corpo che si muove per conto suo. Alla base c'è una testa pensante. Ideazione, organizzazione, produzione e promozione degli eventi nascono dall'impegno del Comitato nazionale per il IX centenario della Cattedrale, costituito dal Ministero per i beni e le attività culturali e composto da rappresentanti di enti, istituzioni e apparati governativi. Ma il Comitato marcia grazie al lavoro serrato ili una giunta composta dalle istituzioni locali: Diocesi, Comune, Provincia, Soprintendenza al patrimonio storico artistico, Università, e Fondazione Cariparma. Dietro al marchio della cattedrale, ci sono loro, c'è un lavoro intenso fatto di confronto dialettico mirato a uno scopo comune. Presieduto da monsignor (Giancarlo Santi, ex direttore ufficio beni culturali della Cei, il Comitato è coordinato da Giancarlo Gonizzi. Attivissimo su molti fronti che riguardino la gestione e la valorizzazione dei beni culturali, Gonizzi è l'«anima» di tutte le riunioni che da mesi si tengono nella Sala Colli del Vescovado. Da aprile 2005, infatti, i vari rappresentanti delle realtà coinvolte nelle celebrazioni, si sono riuniti intorno a un tavolo con cadenza quindicinale per costruire insieme il programma, lavorando di comune accordo. «La Cattedrale è simbolo della città - spiega Gonizzi - appartiene a tutti, è l'emblema della città. Per questo motivo il Comitato ha coinvolto tutti, dalle istituzioni alle singole associazioni, secondo le proprie specificità, per dar senso all'importanza dell'insieme. Alla fine si è creato un mix in cui ognuno ha mantenuto la propria identità, ma nel fare insieme è emerso un valore aggiunto. Qualche esempio? Al Conservatorio è stato chiesto di fare concerti, alle biblioteche conferenze, ai fotografi di fare una mostra degli scatti migliori, alle guide turistiche di offrire per tutti i sabati pomeriggio, dal 10 dicembre, una visita guidata gratuita in Duomo aperta a tutti i parmigiani. Ai commercianti è stato chiesto di collaborare alla promozione tenendo aperti gli esercizi durante le festività, ai tassisti di tenere in auto il calendario degli eventi, agli albergatori di dare ai clienti il programma delle iniziative. La Casa della musica organizza un convegno su storia della musica in cattedrale, l'Università è presente nell'organizzazione delle grandi mostre e dei convegni, l'ordine dei notai sta preparando un convegno sulla figura dei notaio, che all'epoca era eletto dal vescovo....Si scopriranno anche curiosità: c'è chi ha valorizzato il punto Parma che riproduce nel ricamo elementi decorativi che si trovano in Duomo». Insomma, un mosaico composito in cui ognuno porta la propria tessera per ottenere un'immagine unica. «Era fondamentale cogliere questo aspetto. La Cattedrale - spiega Gonizzi - è di tutti, tutti portano la loro candelina per il suo compleanno. Se questo vale come coinvolgimento cittadino, ma ciò vale a maggior ragione come modalità di lavoro all'interno del Comitato. Ciascun rappresentante delle istituzioni lavora sulle proprie specificità. Esempi? Il Comune organizza la mostra sulla vita quotidiana a Parma nel Medio Evo, il convegno sulla nascita dell'istituzione comunale negli anni in cui sorge la Cattedrale, ha accettato di restaurare la cappella del comune in Cattedrale. A sua volta la Provincia valorizza i percorsi del romanico sul territorio: approntando la segnaletica e una serie di eventi per l'estate 2006 in 28 pievi e monasteri sparsi sul territorio. Molte di queste «figlie» detta Cattedrale spesso verranno riaperte per l'occasione, con l'esborso di cifre ingenti per restaurare e mantenere questo patrimonio. Uno dei capitoli più importanti delle iniziative del Comitato anche se meno appariscenti, riguarda il coinvolgimento delle scuole: «perché la scuola ha il compito di trasmettere ai ragazzi la cultura dell'educazione al patrimonio: questo verrà fatto attraverso laboratori didattici, incontri, conferenze, concorsi». Ma tornando alle istituzioni che fanno parte integrante del Comitato, «l'Università e impegnata nel dare contenuti significativi a molte iniziative, dalle grandi mostre ai convegni. La Soprintendenza, oltre a svolgere il proprio ruolo di controllo dell'importantissima campagna di restauro che ha interessato la Cattedrale, è anche partner della realizzazione di mostre. La Fondazione Cariparma, a sua volta, ha il ruolo importantissimo di sostegno delle iniziative, con la coscienza di una partecipazione ai vari progetti che riguardano città e territorio. La stessa diocesi collabora con tutti ed è partner nel concorso per le scuole "racconta la tua chiesa"». Tutti gli eventi hanno una loro logica, rappresentano uno dei tanti aspetti della Cattedrale, giustamente definita un'enciclopedia da sfogliare, perché è la somma della comunità che l'ha costruita e abbellita. «Alla fine l'attenzione per ciò che è accaduto 900 anni fa serve per leggere meglio il nostro presente e il nostro futuro». Come le maestranze che 900 anni fa, unite nell'opera comune, costruirono, pietra su pietra, la Cattedrale «allo stesso modo oggi, all'interno del Comitato, nonostante ci siano specificità differenti, si lavora con una visione unitaria». Tutte le istituzioni che fanno parte del Comitato, oltre a portare competenze e conoscenze, hanno sostenuto economicamente i progetti di cui si sono fatti carico. «Altri progetti, invece, vengono realizzati con fondi del Comitato che provengono parte dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, parte dalla Fondazione Cariparma o da sponsor privati. L'investimento complessivo - afferma Gonizzi - supera il milione e 800 mila euro, ricordando che all'interno di tale cifra si collocano, per una importante percentuale, restauri sia a Parma che sul territorio».
L'officina dela Cattedrale
Il Comitato nazionale per il IX centenario della Cattedrale di Parma è stato costituito dal Ministero per i beni e le attività culturali e da rappresentanti di enti, istituzioni e apparati governativi. Il Comitato è presieduto da monsignor Giancarlo Santi e coordinato da Giancarlo Gonizzi, che è l'anima di tutte le riunioni che si tengono nella Sala Colli del Vescovado. Il Comitato ha coinvolto tutti, dalle istituzioni alle singole associazioni, secondo le proprie specificità, per dar senso all'importanza dell'insieme.
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