Curiosità, perplessità, preoccupazione? Soprattutto, una forte esigenza di sapere. Per qualcuno il metrò è una «scelta coraggiosa e vincente, da guardare con gli occhi lungimiranti delle nuove generazioni». Altri si chiedono che ne sarà del loro quartiere, quali strade «alternative» dovranno percorrere per raggiungere gli abituali edifici scolastici, oppure i luoghi di lavoro, quale destino attende il Parco Agricolo, che «ci riporta alla memoria dei nostri nonni e che vorremmo regalare intatto ai nostri figli». Non si sono fatti pregare per prendere la parola, ieri sera, i cittadini di S. Polo, che hanno gremito l'auditorium della scuola media «De Filippo» di via Raffaello, partecipando all'assemblea pubblica indetta dal Comune con Brescia Mobilità e la Settima Circoscrizione per presentare i cantieri in corso per la realizzazione della metropolitana leggera automatica. Un momento che, ha detto il presidente della Settima, Pierluigi Pattini, è stato voluto proprio per informare la popolazione e per «tranquillizzarla circa l'impatto che quest'opera così impegnativa avrà necessariamente sulla città e sulla circolazione». «I nostri uffici stanno lavorando, consapevoli che esistono dei disagi - ha dichiarato Pattini -, ma crediamo che la linea migliore sia quella della trasparenza adottata dal Comune e da Brescia Mobilità. Alcuni, è vero, temono il fatto che il treno passerà nel parco; in molti, però, c'è anche la soddisfazione di sapere che quest'operazione potrebbe rendere più scorrevole la viabilità». «L'Amministrazione intende, man mano che dispone di piani sufficientemente conclusivi, creare queste occasioni di confronto, sia per documentare lo stadio di sviluppo dei lavori - che sono particolarmente complessi -, sia per ascoltare ed accogliere anche altre proposte, nei limiti delle compatibilità economiche che il vincolo di penalità ci impone» ha detto il sindaco Paolo Corsini, intervenuto con il presidente di Brescia Mobilità, Ettore Fermi; con gli assessori Braghini, Gaffurini, Venturini e con gli ingegneri ed architetti incaricati di seguire il progetto per il Settore urbanistica. L'intervento, del costo di 670 milioni di euro, si prefigge la finalità di «garantire la mobilità alle persone in un avvenire che si presenta incerto». «Lo dicono gli studi statistici - ha proseguito il sindaco -: se oggi a Brescia abbiamo, su 194mila abitanti, circa 150mila automobili, nel 2010 ne avremo 210mila. L'unico modo per affrontare il problema del traffico, in un'area come la nostra definita critica dalla Regione, è potenziare il trasporto pubblico». Ma, per molti cittadini della Settima, uno dei punti più difficili da accettare è l'attuazione di una stazione nel Parco, che contempla una parte di tratta a raso nel percorso dell'infrastruttura e la previsione di un sottopasso che dovrà facilitare le connessioni fra area est ed area ovest. Sul tema si è espresso, fra gli altri, Maurizio Frassi, in rappresentanza del Comitato difesa, salute e ambiente di S. Polo: «Le città - ha rimarcato -, non sono un ammasso di ferro e cemento, ma un luogo di incontro, in cui vivere la dimensione collettiva. Il Parco Agricolo, una grande palestra a cielo aperto per adulti, bambini, anziani, è già ferito dalle minacciose transenne che prefigurano quale potrebbe essere il futuro».