TRIVENTO - Sull'incontro di domani pomeriggio a Fossalto il presidente della Comunità montana "Trigno Medio Biferno" di Trivento Antonio Romano presenta i contenuti di questa iniziativa. "Il dialogo con il territorio - spiega il dott. Antonio Romano parlando del lavoro fatto fino ad oggi all'interno del PIT Medio Trigno - si è concretizzato in momenti importanti per il PIT, a cominciare dai tavoli di lavoro istituiti con il partenariato economico e sociale, alla giornata dedicata alle "masserie aperte", giornata in cui 5 operatori agricoli del territorio hanno aperto alle scuole ed ai cittadini le proprie masserie offrendo una squisita ospitalità. E' stato, poi, realizzato il "Logo del PIT Medio Trigno", intervento previsto nell'ambito della promozione dell'area. Il nlogo" è stato scelto attraverso un concorso che ha visto la partecipazione delle scuole medie ed elementari dei comuni coinvolti, scuole che hanno lavorato per offrire il loro contributo al territorio. Parallelamente al lavoro di coinvolgimento della popolazione, a partire da quella in età scolare, ì comuni hanno voluto creare anche infra-strutture da mettere a disposizione del territorio. Tutti gli interventi del "PIT Medio Trigno", a valere sulla misura di valorizzazione elei beni culturali, sono stati appaltati e sono in corso di esecuzione i lavori previsti. Questi musei arricchiranno l'area con sezioni specifiche volte alla valorizzazione e conoscenza del nostro patrimonio quali ad esempio i musei che ospiteranno temi sull'ambiente (il museo di educazione ambientale a Trivento) e temi sul territorio (il museo archeologico di Limosano, il museo della cultura contadina, con una sezione dedicata all'erbario, nel comune di Fossalto). Anche i cinque interventi di valorizzazione delle risorse naturali naturalistiche dei siti di Interesse Comunitario della rete "Natura 2000" (sistemazione della sentieristica, posa in opera di nidi artificiali, cartellonistica informativa), sono stati appaltati ed a breve avranno inizio i lavori. Arricchiscono questo pacchetto di interventi - aggiunge il presidente della Comunità montana di Trivento - gli altri promossi nell'ambito del "progetto qualità" e precisamente le due finestre sul territorio denominate "Il Museo della terra, dei frutti e delle genti", dove i cittadini e le scuole verranno invitati a contribuire alla ricrea per l'arricchimento dei contenuti e per consentire la sopravvivenza di alcuni temi cultore presso la propria comunità di promozione tra cui la realizzazione della "TrignoCard" che consentirà, attraverso un sistema di prenotazioni, di accedere, a condizioni favorevoli, non solo ai musei ed alle istituzioni culturali, ma anche ad altre tipologie di servizi del territorio. E' previsto, altresì, un intervento conservativo e migliorativo forestale di aree degradate dei boschi dei comuni membri della Comunità Montana il cui finanziamento è anch'esso programmato con il PIT e che a breve verrà appaltato ed eseguito. La metodologia di sviluppo che i comuni intendono, con il contributo di tutti, portare avanti è, sostanzialmente fondata sulla messa in rete dei beni e istituzioni culturali, in vista di un'integrazione dell'offerta che, salvaguardando le specificità e le tipicità di ogni elemento, consenta tanto agli operatori, quanto agli utente di condividere i benefìci di una gestione coordinata e sistemica. Chiaramente l'obiettivo di una gestione coordinata e sistemica può essere raggiunto con il contributo dei cittadini e dei soggetti privati che investono sul nostro territorio. Siamo certi della indispensabilità del dialogo con i cittadini, perché riteniamo che questo sia il modo più giusto di contribuire a costruire il proprio sviluppo. Certo la strada è ancora lunga, ma la unitarietà degli obiettivi e l'aver creduto e puntato sull'idea forza del PIT -conclude Antonio Romano - ha dato e darà i suoi risultati. Sono certo di poter contare anche sul tuo contributo nella consapevolezza che ognuno di noi potrà arricchire e migliorare le scelte che fino ad oggi le amministrazioni hanno fatto nella consapevolezza che la difesa e la valorizzazione del nostro patrimonio, ancora fortunatamente incontaminato, è quella che potrà dare i suoi positivi risultati". Il PIT è stato finanziato dalla Regione Molise con oltre 5 milioni di euro e molti progetti, come quelli legati al recupero del patrimonio culturale ed ambientale, sono stati già appaltati.