Professor Guglielmi, come si riesce a fare l'assessore alla Cultura senza soldi? «Sicuramente la Finanziaria ci mette a disposizione, così come per tutto il complesso delle ammministrazioni locali, mezzi economici largamente inferiori al passato. E' un masso pesante sulla nostra attività». Siamo in emergenza? «Preferisco stare alla concretezza: le cifre di cui disponiamo sono sufficienti a tenere aperti musei e biblioteche, sia pure con qualche riduzione di orario». Si può sperare che, da parte del governo, arrivi qualche segnale positivo? «Per ora la Finanziaria è passata in Senato, deve essere ancora approvata alla Camera. Chissà, potrebbero intervenire delle modifiche favorevoli. I nostri conti sono fatti al momento su indicazioni ancora sommarie. E' un bilancio provvisorio. Ma resta il fatto che i soldi sono pochi». Quali programmi sono a rischio? «Prima di tutto le manifestazioni per l'ultimo dell'anno. Avevamo pensato a una festa diffusa in vari quartieri della città, non solo in Piazza Maggiore. Sarebbe stata una novità assoluta. Invece, dovremo limitarci al rogo del Vecchione in Piazza e ai fuochi d'artificio, con una colonna musicale non dal vivo». E per l'anno prossimo? «Stiamo lavorando per non rinunciare alle manifestazioni essenziali: la seconda edizione de) festival Cinema e Letteratura e di 'Cronobie', il meeting della scienza, e naturalmente il calendario estivo di 'Be', che quest'anno ha avuto grande successo, e la mostra di Annibale Carracci». Ma non si possono chiedere soldi ai privati? «Stiamo ancora imbastendo il progetto per dare ai nostri enti culturali lo statuto dì istituzioni. Il che renderebbe più facile la partecipazione dei privati». Bologna è forse una città poco generosa nelle sponsorizzazioni culturali? «Certo non è come Roma, dove il richiamo delle manifestazioni è immediato. Pare, talvolta, che la città non collabori troppo a quello che si fa. O forse siamo noi che non la sollecitiamo. Servono proposte innovative, cariche di vantaggi per chi, nel mondo dell'imprenditoria, le sostiene». Intanto, il dicembre culturale bolognese conferma i suoi buoni doni: la mostra su Giot-lo che apre domani al Civico Medievale, 'Drive' l'auto nell'arte alla Gara, per il Motor Show, la settimana sul '900 con Edoardo Sanguinei dal 12 e dal 17, al Museo archeologico, la mostra sul Concilio Vaticano II. Dal 7 infine sarà anche a disposizione del pubblico un nuovo allestimento della sala dell'arte greca al Civico Archeologico.