URBINO - Riportare "tutti i Raffaello" a Urbino. Suscita clamore l'appello lanciato da Vittorio Sgarbi. L'assessore alla Cultura Lella Mazzoli accoglie con favore la proposta che il critico e storico dell'arte ha illustrato ieri sul Corriere Adriatico. Bella idea ma la realizzazione del progetto presenterebbe non poche difficoltà. "Ad Urbino -dice - se ne parlava già da tempo: mi fa davvero piacere che Sgarbi dia un'immagine così alta della bellezza della città. Il suo merito è quello di suscitare importanti reazioni: nei termini in cui ha posto l'idea di un grande evento con tutti i "Raffaello" ad Urbino, ha cercato sicuramente una provocazione. Sono d'accordo, dobbiamo avere più aspettative. Da amministratore, comunque, mi auguro che l'idea sia realizzabile, anche se c'è bisogno di un certo pragmatismo. Mi riferisco alle forze che servono per attuare l'evento: si devono fare i conti con le risorse e bisogna poter usufruire di una significativa disponibilità di spazi. Mi auguro che ci siano partner e sponsor intelligenti". Già, ma come passare dalle parole ai fatti? "Personalmente -prosegue la Mazzoli - immagino un percorso meno immersivo di quello prospettato. Per creare un effetto di continuità, sarebbe bello poter effettuare ogni anno diversi percorsi che riguardano Raffello. Penso ad un evento legato al Divin Pittore che non si concluda in un unico appuntamento ma in una serie di tragitti artistici che lo riguardano". Il sindaco Corbucci coglie la palla al balzo. "La proposta era pervenuta da Sgarbi nel corso dell'appuntamento urbinate del forum provinciale delle idee: ho subito accolto con favore i suoi pareri su questo rilancio dell'arte urbinate. Il presidente della Regione Spacca, quello della Provincia Ucchielli ed io stiamo preparando un atto formale per porre una richiesta al ministero in questo senso". Si tratta di una lettera scritta insieme all'assessore regionale alla Cultura Gianpiero Solari e indirizzata al ministro Buttiglione. "Sgarbi - spiega Corbucci - ha lanciato una sfida interessante e noi abbiamo deciso di raccoglierla, ma senza l'aiuto del ministero per i Beni Culturali non riusciremmo a muoverci, perché non disponiamo di risorse infinite. Questo progetto rientra in una logica di promozione che stiamo mettendo in atto già da tempo, anche attraverso iniziative come "Ars Libraria". L'intento è sicuramente quello di riportare la città su un binario culturale: questo fatto avrebbe un risvolto economico interessante per tutta la città". Raffaello ma non solo. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato all'unanimità la richiesta al ministero dei Beni Culturali di restituzione della Pala di San Bernardino. Ad oggi l'opera costituisce il fiore all'occhiello della Pinacoteca di Brera. Il quadro venne realizzato da Piero della Francesca su commissione della famiglia dei Montepervenuta da Sgarbi nel corso dell'appuntamento urbinate del forum provinciale delle idee: ho subito accolto con favore i suoi pareri su questo rilancio dell'arte urbinate. Il presidente della Regione Spacca, quello della Provincia Ucchielli ed io stiamo preparando un atto formale per porre una richiesta al ministero in questo senso". Si tratta di una lettera scritta insieme all'assessore regionale alla Cultura Gianpiero Solari e indirizzata al ministro Buttiglione. "Sgarbi - spiega Corbucci - ha lanciato una sfida interessante e noi abbiamo deciso di raccoglierla, ma senza l'aiuto del ministero per i Beni Culturali non riusciremmo a muoverci, perché non disponiamo di risorse infinite. Questo progetto rientra in una logica di promozione che stiamo mettendo in atto già da tempo, anche attraverso iniziative come "Ars Libraria". L'intento è sicuramente quello di riportare la città su un binario culturale: questo fatto avrebbe un risvolto economico interessante per tutta la città". Raffaello ma non solo. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato all'unanimità la richiesta al ministero dei Beni Culturali direstituzionedellaPa-la di San Bernardino. Ad oggi l'opera costituisce il fiore all'occhiello della Pinacoteca di Brera. Il quadro venne realizzato da Piero della Francesca su commissione della famiglia dei Montefeltro per essere collocata nel Mausoleo dei Duchi a san Bernardino. Il dipinto venne trafugato dai soldati napoleonici nel 1811 e mai più restituito. Anche su quest'opera Sgarbi si era espresso con decisione. "Da duecento anni - ha scritto sul Corriere Adriatico - non è più stata riportata, anche temporaneamente, nella sua sede originale. Ce n'è una ragione? No".