Svanisce il sogno di Atene di collegare tutti i principali siti archeologici della citta' attraverso una zona pedonale lunga quattro chilometri, un progetto che avrebbe migliorato il caotico aspetto del centro cittadino in occasione delle olimpiadi del 2004. Ioannis Kalantidis, capo dell'agenzia creata dal governo per l'unificazione dei siti (Uasa), ha ammesso in una conferenza stampa che e' stato cancellato il progetto che puntava a rendere la centrale via Vassilissis Olgas strada pedonale entro l'estate 2004, cosi' come non vedra' la luce l'idea di organizzare un 'parco della cultura' nei pressi dell'antico cimitero Kerameikos. Secondo il progetto ormai defunto, i pedoni avrebbero potuto passeggiare da Vassilissis Olgas, partendo dallo stadio detto 'Kalimarmaro' dove si svolsero le prime olimpiadi del 1896 fino alle rovina dell'accademia di Platone, nei pressi del Kerameikos. Nei sei anni di attivita', l'Uasa e' riuscita a pedonalizzare due strade nei pressi dell'Acropoli, Dyonisiou Areopagitou e Apostolos Pavlou. Secondo il quotidiano 'Kathimerini', l'idea di chiudere Vassilissis Olgas al traffico e' stata avversata dal comitato organizzatore di Atene 2004, che non voleva perdere una importante strada di collegamento accanto al vecchio stadio olimpico, dove si concludera' la maratona e si terranno le gare di tiro con l'arco. Per quel che riguarda il 'parco della cultura' al Kerameikos, il progetto e' stato soppresso perche' i ritardi negli espropri avevano reso impossibile il completamento entro l'estate 2004 Kalantidis ha anche detto che i piani per il restauro di sei siti archeologici entro il 2004 sono stati cancellati: questo progetto era "troppo massimalista" per essere completato in tempo, ha affermato.