Case e albergo per 12mila metri cubi Il sindaco: «In origine la cubatura era di 51mila metri, l'impatto è stato ridotto» La località Traina sulla quale saranno realizzate le abitazioni, l'albergo e edifici agricoli GARDONE RIVIERA Il Consiglio comunale ha adottato il piano di lottizzazione previsto in località Traina, area verde collinare di quasi 90mila metri quadrati situata alle spalle del Vittoriale. «Si tratta - spiega il sindaco, l'ing. Alessandro Bazzani - dell'ultima grande lottizzazione, programmata da tempo, che grava sul territorio comunale». Al proprietario del comparto, la società Gardasse di Alex Nember (titolare dell'azienda agricola Fattoria il Paradiso di Raffa di Puegnago) viene concessa un'edificabilità di 12mila metri cubi: 5mila a destinazione residenziale, 4mila di natura alberghiera e 3mila destinati alla realizzazione di volumi «tecnico-agricoli». Nell'ambito dell'operazione è inoltre previsto il recupero di un rustico fatiscente, che presenta una volumetria di 1.800 mc. L'intervento alla Traina, area conosciuta anche come "proprietà Lucchini", ha una storia lunga e travagliata. Venne programmato a partire dagli anni Ottanta, quando si ipotizzò la possibilità di edificare la bellezza di 51mila metri cubi. In anni più recenti, dopo non poche polemiche e accese critiche da parte degli ambientalisti, la previsione volumetrica è stata più volte ridimensionata. Prima nel 1997, quando nel nuovo Piano di lottizzazione adottato dal Comune (rigettato dalla Regione Lombardia nel 1999) venne portata a 34mila metri cubi. Poi nel 2002, quando un vincolo a salvaguardia del Vittoriale, concordato con la Soprintendenza, ridusse ulteriormente l'edificabilità, limitandola a 12mila metri cubi. Che, comunque, non sono pochi. Secondo il sindaco Bazzani, che peraltro ha "ereditato" la lottizzazione, più di così non si poteva fare: «Dai 51mila metri cubi iniziali l'edificabilità è stata limitata a 12mila metri. È il massimo che si è potuto ottenere, nel rispetto dei diritti acquisiti dal privato». L'adozione del Piano di lottizzazione da parte del Consiglio comunale consente di fatto ai privati di avviare l'intervento. Resta solo da attendere che trascorrano i tempi burocratici. «L'intenzione della società Gardasee - ha riferito il sindaco al Consiglio - è quella di edificare inizialmente 2.900 metri cubi di edifici residenziali e di recuperare il vecchio rustico». Perplessa la minoranza consiliare, che ha chiesto di subordinare la concessione del primo stralcio alla realizzazione del compatto alberghiero. «Una volta realizzato questo primo intervento - ha risposto l'ing. Bazzani - non credo che la società Gardasee lascerà cadere la possibilità di edificare altri 2.100 mc residenziali e i 4mila metri destinati all'albergo tradizionale». I successivi stralci del Piano, che prevedono anche la realizzazione di volumetrie destinate all'attività agricola che la proprietà ha intenzione di avviare alla Traina (produzione di olio e vino), dovranno a loro volta passare al vaglio del Consiglio comunale. Il provvedimento è stato approvato con il voto contrario della minoranza.