L'eccellenza è far rivivere la vite cara a Leonardo SUI tavoli della diplomazia mondiale giacciono le carte create dal maestro cartaio Franco Conti. La prima donna nella storia ad aver disegnato una moneta è Laura Cretara, autrice della modulazione dell'Uomo Vitruviano di Leonardo scelto per la moneta da 1 euro. Monsignor Marco Frisina. maestro del coro lateranense, ha composto ed eseguito più di 100 canti dinanzi a Giovanni Paolo II. Luciano Barbera è uno degli ambasciatori del made in Italy, proprio come Renzo Arbore o Beppe Grillo, impegnato a diffondere la conoscenza dell'energia alternativa. Sono i "Profeti in Patria", artisti e imprenditori finalisti del "Premio Nazionale d'Eccellenza" presentato ieri a Palazzo San Macuto a Roma. Un riconoscimento organizzato dall'associazione culturale "Profeti in Patria" della scrittrice Rossana Pace, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il Ministero per le Attività Produttive e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. «Al nostro paese - ha spiegato Rossana Pace durante il convegno "La memoria storica della creatività produttiva, valore aggiunto del Made in Italy" - non mancano i profeti, riconosciamoli e diamo loro voce per diffondere la conoscenza del genio italiano». Quello che nel '54 guidò la ricerca di Giulio Natta, inventore della plastica e premio Nobel nel '63 e più recentemente ha fatto progettare a Leonardo Chiariglione i file in formato Mp3 e Mpeg. Fotogrammi di un'Italia che ha fatto la Storia, raccontata ieri da Maurizio Fallace, direttore degli Archivi di Stato, Aldo G. Ricci, sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato che ha illustrato l'antico marchio della Olivetti ( 1897) e della Ditta Campari (1914), e Maria Ludovica Agro, direttore dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Roberto Spingardo, direttore generale di Sviluppo Italia, Massimo D'Aiuto, della Simest e l'onorevole Raffaele Ranucci, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio, hanno invece sottolineato la necessità di finanziare la creatività imprenditoriale italiana. Sviluppo tecnologico e impegno nel turismo come ribadito dal senatore e armatore Salvatore Lauro, ma anche tradizione alla base del successo aziendale. Come l'antica ricetta della pasta illustrata da Mario Rummo dell'omonima società nata nel 1846, l'arte dell'orafo raccontata da Franco Torrini dell'opificio nato a Firenze nel 1369, la storia del Gruppo Autogrill, quella della Ducati e della produzione vitivinicola promossa dalla Fondazione Lungarotti. E poi una scoperta: il ritrovamento di una vite accarezzata da Leonardo da Vinci custodita nella Casa degli Ateliani a Milano «che - ha spiegato l'enogastronomo Luca Maroni - vorremmo studiare e in futuro trapiantare a Vinci». I vincitori del premio verranno svelati l'8 febbraio, ma intanto Rossana Pace fa una proposta: «Creare una commissione no-partisan per tutelare i temi della nostra identità culturale e ricordare che siamo tutti figli dei figli di Leonardo e Michelangelo».