Per orai migliori prodotti toscani sono solo in vetrina ma tra pochi giorni inizierà la vendita I CAPOLAVORI di Giotto, Michelangelo e Botticelli, e una buona bottiglia di Brunello e Chianti Classico. Nel nome della bellezza, del paesaggio, dell'artisticità del "made in Italy", del profumo di buoni sapori e di soldi. Sacro e profano si incontrano al bookshop degli Uffizi, in un sala allestita con le migliori etichette di vino e di olio toscano. In tutto 54 marchi, 11 di oli, sorteggiati per l'anteprima dai vari consorzi. Una selezione di vini Alitinoli, di Brunello Banfi e Barbi, extravergine Laudemio, accanto alla Vernaccia di San Gimignano, al Morellino di Scansano. Il test di debutto delle nuova vetrina dell'eccellenza nel tempio dell'arte è affidato alle griffe toscane, con una rotazioni di marchi, ampliata anche a quelli italiani. E dall'8 dicembre partirà la vendita dei prodotti, che dal prossimo anno comprenderà anche quelli agroalimentari. Magari pregiati salumi di Cinta senese, formaggi pecorini del Mugello o di Pienza, i cantuccini di Prato. In vendita accanto a guide, gadget del museo, cataloghi d'arte, a foulards e cravatte di Ferragamo, porcellane Ginori. «Arte e piaceri della tavola immagine della stessa cultura» spiega il soprintendente Antonio Paolucci. Si comincia dagli Uffizi, per sedurre i sensi di quel milione mezzo di visitatori all'anno, poi toccherà all'Accademia e anche a Palazzo Pitti. Entusiasti dell'operazione i produttori, e Buonitalia, la società di promozione dell' agroalimentare italiano creata dal ministero delle Politiche agricole, che ha già debuttato con un'identica iniziativa un anno fa nei musei di Capodimonte, Certosa di San Martino e di Paestum. Anche il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno è arrivato a Firenze a presentare l'iniziativa: «Da sempre le nostre specialità agro alimentari sono considerate testimoni e ambasciatrici delle cultura italiana, ora chi visiterà i nostri musei le potrà conoscere meglio, anch'esse capolavori ineguagliabili ha dichiarato Alemanno L'Italia è una superpotenza per i prodotti d'eccellenza e nel mercato globale vince o chi produce bassi costi o chi punta all'eccellenza e alla qualità come abbiamo fatto noi». «Quando il cibo è arte» recita la promozione di Buonitalia. Che ancora sta contrattando i prezzi di vendita dei vini con i produttori, «che dovrebbero costare come nelle enoteche cittadine» spiegano i responsabili, che hanno chiesto alle aziende sconti del 25 sul prezzo, visto che un 37 sul prezzo di vendita dovranno passarlo come royalty alla soprintendenza fiorentina.
E tra Michelangelo e Botticelli spuntano le bottiglie di Chianti
Il libro "I Capolavori" presenterà una selezione di vini e oli toscani, tra cui Brunello e Chianti Classico. La vendita inizierà il 8 dicembre e sarà affiancata da prodotti agroalimentari, come salumi e formaggi. La promozione è stata organizzata da Buonitalia, una società di promozione dell'agroalimentare italiano, in collaborazione con la soprintendenza degli Uffizi. Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha presentato l'iniziativa e ha sottolineato l'importanza di promuovere la cultura italiana attraverso i suoi prodotti d'eccellenza. I produttori di vino e olio hanno richiesto sconti del 25% sul prezzo di vendita.
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