L'allarme era già stato lanciato, il rischio crollo denunciato più volte nel corso degli scorsi anni così come lo stato di degrado e incuria dovuti a diversi anni di abbandono. Le richieste di aiuto sono sempre cadute nel vuoto, così come rischia di crollare, stavolta definitivamente, la Torre del Poetto o del Poeta. La denuncia arriva dall'associazione Amici di Sardegna, che nel corso di una recente escursione sulla Sella del Diavolo ha riscontrato che la situazione va sempre peggiorando e il monumento che domina la spiaggia dei Centomila alla quale dà il nome pare destinato a sbriciolarsi in tempi brevissimi. «Stavamo monitorando le condizioni della torre da diverso tempo - spiega il presidente dell'associazione Roberto Copparoni - e nel corso di un recente sopralluogo curato da alcuni esperti che lavorano con noi è stato rilevato il pessimo stato di conservazione della Torre del Poeta edificata tra il 1590 e il 1605, che si trova proprio a ridosso della Sella del Diavolo e rappresenta un monumento storico per i cagliaritani. Nel corso della visita purtroppo abbiamo appurato che sarà imminente il crollo della parte rimasta ancora in piedi». Preoccupazioni quelle dell'associazione dettate da riscontri concreti. La struttura, che ha forma tronco conica, si erge sul lato della scogliera calcarea del promontorio ed è particolarmente soggetta a fenomeni di erosione provocati dagli agenti atmosferici. Originariamente era alta circa dieci metri per un diametro di cinque. «Ora le condizioni sono davvero disperate - riprende Copparoni - solo circa la metà della torre è ancora in posizione originaria, l'altra parte, sezionata verticalmente è in buona parte precipitata in mare e quella restante del troncone è distaccata dal corpo a causa del cedimento del terreno e delle sue fondazioni. È davvero un peccato che nessuno si sia mai preoccupato di salvare questa importante testimonianza. Sembra impossibile che non si reperiscano i mezzi e manchi la volontà per strappare all'incuria questo monumento». Il nome della torre pare sia legato al termine Pouhet pozzetto, perché poco distante si trova una cisterna punica conosciuta anche come Sa ucca 'e su tiaulu. La parola, mal tradotta in epoca piemontese, divenne inizialmente Poeta e in seguito Poeto per la vicinanza della spiaggia omonima. «Sentiamo il dovere di lanciare un appello per salvare questo monumento e realizzare in tempi rapidi tutti i lavori di consolidamento necessari di cui la struttura necessita», conclude il presidente degli Amici di Sardegna.