La Soprintendenza vincola la cappella di S.Filippo. Adesso si attendono i lavori all'antico soffitto VALENZANO - La cappella di San Filippo in via Bari è stata dichiarato bene di interesse particolarmente importante e viene così assoggettato a specifiche forme di tutela. A stabilirlo con decreto, è stato il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, arch. Marcello Benedettelli. «Sono fiero di questo riconoscimento - afferma l'ing. Giuseppe Ferri, proprietario dell'immobile -, tanto più che oggi questo bene, originariamente adibito al culto, può essere ammirato da un largo pubblico, considerato che in esso è da poco attiva la farmacia comunale del dott. Pasquale Fioretto, la quarta concessa dalla Regione al nostro territorio comunale. Dopo gli interventi effettuati per la conservazione del monumento, spero adesso che le pubbliche istituzioni si attivino per gli ulteriori e urgenti lavori di cui abbisogna il soffitto». «La fortunata posizione della cappella - si legge nella relazione storico-artistica allegata al decreto e redatta dalla dott. Margherita Pasquale -, unita alla devota consuetudine che vi si svolgessero le esequie degli emigranti defunti, tornati a Valenzano per riposare nel cimitero del luogo di origine, ha comportato il rispetto del piccolo edificio, ancorché serrandolo tra costruzioni recenti che ne hanno compromesso il respiro, un tempo assicurato dalla campagna circostante». La rilevanza architettonica del manufatto, secondo la Soprintendenza, è determinato dalla cura della muratura di rivestimento della facciata, dal profilo a capanna e da «misurato rigore delle aperture riquadrate da stipiti lisci, una semplice finestra rettangolare al centro del timpano, un sobrio portale datato 1706». L'interno si caratterizza invece per una «voltata a botte ribassata su fitte sequenze laterali di peducci triangolari, ispirati alle modanature architettoniche proprie di molti androni palaziali d'età rinascimentale, diffusi in territorio barese e salentino». Da notare, sebbene in precario stato di conservazione, la superstite decorazione pittorica a finti stucchi. La scena del vasto dipinto che campeggia su tutta la volta, «si attiene - scrive ancora Margherita Pasquale nella nota - all'iconografia tradizionale inaugurata dal Reni sulla scorta dell'evento prodigioso». Si tratta invero di un disegno in cui, tra angeli in volo, banchi di nuvole sostengono la Vergine col Bambino che appare a San Filippo Neri.