Metti una Pasqua all'insegna di cultura, arte e grandi mostre; aggiungi il maltempo, con la pioggia che rovina i progetti della gita fuori porta; tieni conto del boom di prenotazioni alberghiere che hanno riempito alberghi e pensioni: e il trionfo della città d'arte c'è tutto. Si scrive Pasqua ma si legge record: di presenze turistiche, che nonostante i venti di guerra non hanno risentito delle temute flessioni, ed anzi si sono rafforzate. Al calo di domanda del mercato americano ha fatto da contrappeso un boom di prenotazioni da tutta Europa e da molti Paesi dell'Est; per non parlare dei turisti italiani, che a Sharm el Sheik o all'Estremo Oriente flagellato da una minaccia chiamata Sars hanno scelto di restare in Italia. Il trionfo della città d'arte e il successo di una programmazione culturale che - oltre ai musei, agli itinerari nei Decumani e nel Golfo - proponeva due eventi di altissimo livello (la mostra su Caravaggio, a Sant'Elmo, e qualle sull'eruzione del Vesuvio, all'Archeologico) sono tutti nei numeri che tracciano un primo bilancio di questa che archivieremo come la Pasqua dei record: con alberghi pieni per oltre il 90 per cento; e musei che registrano incrementi di presenze - come nel caso dell'Archeologico - che superano il 40-50 per cento rispetto allo scorso anno. «Abbiamo raggiunto il 95 per cento delle presenze - afferma Pasquale Gentile, presidente degli albergatori napoletani - Si tratta, ovviamente, di un dato positivo, anche se è ancora presto per stilare bilanci: per avere un quadro completo dovremo aspettare ancora qualche giorno». Sono mancati gli americani, è vero, ma non quelli europei. «Ancora una volta - conclude Gentile - francesi, inglesi e soprattutto italiani ci hanno premiato. Ora dobbiamo continuare lavorare ognuno per le proprie competenze affinché tutti i servizi della città siano all'altezza delle richieste dei turisti». E poco importa se il tempo non ha dato una mano, nonostante l'improvviso miglioramento di ieri pomeriggio. Anzi: a ben guardare, proprio la mattinata di pioggia ha indotto centinaia e centinaia di persone a rinunciare alla gita fuori porta per dedicarsi all'arte. Da sabato a ieri il Museo nazionale è stato letteralmente preso d'assalto, con file di turisti in attesa che - anche sotto la pioggia - arrivavano fino a piazza Cavour. Folla anche ai Decumani, dove - (sorpresa) - molti negozi, bar e ristoranti sono rimasti aperti. Soddisfatto l'assessore al Commercio Raffaele Tecce: «L'incontro tenuto venerdì scorso con le rappresentanze di categoria - dice - ha dato i suoi frutti, se alla fine registriamo una media del 50 percemto dei negozi aperti in città, con punte anche de 60 per cento nella zona dei Decumani». La giornata di ieri si è aperta all'insegna del maltempo. Ma la pioggia non ha fermato i forzati della Pasquetta: soprattutto giovani e giovanissimi, che dalle prime ore del mattino hanno invaso il porto, gli imbarchi di Mergellina e la Circumvesuviana, diretti verso le località turistiche del Golfo. Particolare rilevante: alle sette, sotto un cielo carico di pioggia, già mille persone avevano varcato i cancelli del Beverello. In serata, la solita ressa soprattutto nel porto e a piazza Garibaldi. A Mergellina, poi, per molti viaggiatori l'amara sorpresa di non trovare nemmeno un taxi. L'assessore comunale al Turismo, Nicola Oddati, non nasconde la propria soddisfazione e snocciola dati incoraggianti: nelle giornate di domenica e lunedì sono stati più di duemila i contatti con l'Azienda di cura e soggiorno e con l'Osservatorio turistico. «Con la loro risposta - sostiene Oddati - i turisti hanno di fatto confermato che la formula vincente resta quella della città d'arte. Ora però bisogna insistere e lavorare anche sulla qualità dell'offerta».