IL FATTO Oggi un seminario con ingegneri, architetti, paesaggisti GRAVINA. Con un invito il sindaco di Gravina, Rino Vendola, chiama a raccolta architetti e ingegneri, pianificatori e paesaggisti, conservatori e geometri, imprenditori e collettività, per approfondire le tematiche più importanti in materia di tutela e di conservazione dei monumenti e della città storica. Infatti, il seminario in programma oggi (Sabato 26), con inizio alle ore 9.30, in uno dei monumenti più belli di Gravina, il convento di San Sebastiano recuperato dal degrado qualche anno fa, ha proprio lo scopo di ?riscoprire la nostra memoria storica -dice Michele Mastrodonato, presidente dell'Associazione ingegneri e architetti di Gravina che insieme al Comune ha organizzato il seminario -. Essa deve confidare nella capacità di rivalutare l'identità dei cittadini affinché la città storica non continui ad essere considerata una periferia, bensì il vero centro, il vero fulcro della vita quotidiana?. Occorre, insomma, secondo i tecnici, riannodare le fila della città attraverso la sua conservazione integrata che veda la partecipazione di tutti coloro che si sentono di appartenere a questa realtà tutta da riscoprire. Per approfondire queste tematiche, al seminario ci sarà l'introduzione ai lavori da parte del sindaco Vendola e del presidente dell'Ordine degli architetti della provincia di Bari Vincenzo Sinisi. Poi sarà il turno dei relatori, studiosi provenienti da tutta Italia. Si comincia con i docenti di restauro architettonico, e cioè Marco Dezzi Bardeschi del Politecnico di Milano che parlerà di ?Quegli insostenibili arbitri (che si continuano a fare) in nome del cosiddetto restauro?; Stella Casiello dell'Università Federico II di Napoli, che si soffermerà su ?Ambiente urbano: un patrimonio da salvare?; Giuseppe Cruciali Fabozzi dell'ateneo fiorentino su ?Verso un Master Plan per la conservazione integrata del centro storico di Gravina?; Carlo Blasi dell'Università di Parma che relazionerà su ?Problemi di conservazione dei centri storici dell'adriatico?; Ignazio Carabellese del Politecnico di Bari con ?Centri storici nella Murgia Barese: la dimensione urbanistica della conservazione: tra esperienze di lettura e proposte operative?. Seguiranno le relazioni del direttore regionale per i beni culturali della Puglia Ruggero Martines su ?Strategie ed aspetti gestionali per il recupero dei centri storici?, di Amerigo Restucci, ordinario di storia dell'architettura all'Istituto universitario di Venezia su ?I materiali del restauro. Storia e conservazione?; di Giambattista De Tommasi, ordinario di recupero e conservazione degli edifici al Politecnico di Bari con ?Esperienze di recupero urbano?. E' previsto il dibattito, che sarà moderato da Michele Mastrodonato. Roberto Varvara