Il sindaco di Gravina Rino Vendola ha lanciato il sasso nello stagno, dichiarando alla «Gazzetta» che gran parte della lentezza progettuale del Sud si ritrova anche in ciò che accade per i beni culturali: «Quale progettualità delle Soprintendenze per i centri storici? Nulla; tranne una selva di vincoli», sono state le sue parole. Un'accusa alla capacità creativa della Soprintendenza alla quale si dice «lieto di poter replicare» lo stesso soprintendente Marcello Benedettelli, «non per far polemica ma per chiarire compiti e funzioni effettive sul territorio. E' bene che si sappia cosa fanno le Soprintendenze, pur in presenza di risorse umane esigue». Prendiamo la Sorpintendenza dei Beni artistici e del paesaggio, quella diretta da Benedettelli, con competenza a Bari e Foggia: le cifre - fornite dallo stesso soprintendente - sembrano cronache dell'assurdo, dato che i comuni che fanno parte dell'area di azione sono 113 ed esistono solo 3 architetti. «Alla nostra struttura fanno capo anche tre castelli importanti come quelli di Bari, Trani e Castel del Monte, per i quali manca personale di custodia e solo turni massacranti possono garantire le aperture», spiega il soprintendente. Di qui, la risposta al sindaco di Gravina: «La Soprintendenza non emette solo vincoli né svolge un'azione "interdittiva" - dice Benedettelli - ma collabora con le istituzioni e collabora creativamente con la progettazione. Cito solo quattro esempi di lavori in corso: il restauro dei capannoni dell'ex Montedison a Brindisi; del casale Balsignano a Modugno; il progetto delle fortificazioni emerse al contorno del torrione di Bitonto e la progettazione del polo museale di S. Scolastica». E poi, dice il soprintendente, i lavori di restauro in attuazione in vari monumenti per lina spesa di 22 milioni di euro. Il conto dei dati continua. Benedettelli sottolinea l'importanza dell'azione di tutela e di controllo, i cosiddetti nullaosta paesaggistici che significano 2500 pratiche esaminate in un anno. E ancora: gli esami sui progetti e sui monumenti, gli spostamenti «con l'unica auto a disposizione che non ha più la dotazione per le spese vive». Il soprintendente enumera le cifre, dalle mostre e gli eventi culturali (trenta in un anno) fino ad arrivare ai convegni (oltre venti quelli importanti in un anno) «che non implicano solo un impegno ricettivo». «Nell'ultimo convegno tenuto alla Fiera del Levante -conclude Benedettelli - è stato presentato un progetto sui Beni culturali con l'invito a tutti i sindaci, all'interno del quale è prevista anche un'ipotesi di manifestazione su Gravina e credo di poter dire che questo impegno è assolutamente concreto e propositivo». La progettazione e il recupero dei centri storici, dice il soprintendente, non spettano a noi «ma siamo disponibili ad ogni collaborazione».
Il soprintendente Benedettelli al sindaco di Gravina: altro che vincoli e basta
Il sindaco di Gravina, Rino Vendola, ha criticato la Soprintendenza dei Beni artistici e del paesaggio per la lentezza progettuale e per la mancanza di personale per la gestione dei beni culturali. Il soprintendente Marcello Benedettelli ha risposto che la Soprintendenza collabora con le istituzioni e collabora creativamente con la progettazione, citando esempi di lavori in corso e di spese per il restauro di monumenti. Benedettelli ha anche sottolineato l'importanza dell'azione di tutela e di controllo, nonché le cifre relative agli esami sui progetti e agli eventi culturali.
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